Caso Durigon e "Parco Mussolini", il sindaco Coletta: «Studi di più la storia»

Caso Durigon e "Parco Mussolini", il sindaco Coletta: «Studi di più la storia»
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Sabato 14 Agosto 2021, 05:02 - Ultimo aggiornamento: 10:13

 Il caso Durigon non accenna a scemare. Ieri il sindaco di Latina ha ripercorso tutta la vicenda che ha portato all'intitolazione del Parco a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ricordando che dal 1943 non era più dedicato ad Arnaldo Mussolini. «Scegliere il nome dei due magistrati - ha ricordato Coletta - mi sembrava un segnale importante per la città che, consegnata per anni alla criminalità, ora ha cambiato volto ripristinando la legalità. La città non vuole più tornare nel buio del passato delle gestioni clientelari».

E riferendosi a Durigon e a Matteo Salvini, presente sul palco al momento delle dichiarazioni, conclude, ha dichiarato all'Ansa: «Dovrebbero studiare di più e conoscere la storia, anziché umiliare due simboli come Falcone e Borsellino per raccattare qualche voto in più». Ieri, tra gli altri, è intervenuto anche Matteo Mauri, deputato, responsabile Pd Immigrazione, ma anche commissario del partito per la provincia di Latina.
ha dedicato un post su Fb alle uscite di Durigon e del consilgiere di Coolleferro che ha proposto di intitolare una piazza da Hitler. «Come minimo - prosegue il commissario Pd - ci si dovrebbe aspettare nette prese di distanza dai loro riferimenti politici. Ma vedo che balbettano o cambiano discorso parlando d'altro. E poi ci dicono che sbagliamo a insistere sull'Antifascismo e a tenere alta la guardia. E invece devono sapere che non la abbasseremo mai, perché i nostri valori sono solidi e perché per noi è sempre valido il motto Ora e sempre Resistenza».
Anche il presidente della Camera, Roberto Fico è intervenuto dicendo senza mezzi termini: «Tengo a ribadire una cosa che dovrebbe essere ovvia: l'antifascismo è e deve essere un valore assoluto della nostra Repubblica». Lo ha dichiarato in un'intervista al Corriere del Mezzogiorno. In tutto questo la petizione su Change.org lanciata per chiedere le dimissioni del sottosegretario pontino Claudio Durigon ha già raggiunto centomila firme.
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