Aggredisce il rivale e lo insegue in auto da Latina a Terracina

Aggredisce il rivale e lo insegue in auto da Latina a Terracina
di Mirko Macaro
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Domenica 22 Maggio 2022, 12:07 - Ultimo aggiornamento: 12:11

Prima una violenta aggressione a Latina, poi un inseguimento lungo la Pontina, quindi le sprangate contro l'auto del fuggitivo parcheggiata a Terracina, sfuriata finale stoppata solo dal casuale intervento di un poliziotto libero dal servizio.
Cronaca di una giornata di ordinaria follia che ha visto finire in manette un 27enne incensurato del capoluogo, e scaturita da questioni sentimentali. A quanto pare un tradimento, all'origine delle tensioni. Che ad ogni modo hanno visto finire in ospedale un terracinese, spedito al pronto soccorso del Fiorini con contusioni, escoriazioni, un trauma cranico e un trauma facciale che ha richiesto l'applicazione di sei punti di sutura a un'arcata sopraccigliare. Ferite giudicate guaribili salvo complicazioni in 15 giorni, e secondo le ricostruzioni inferte dal 27enne nel corso di un acceso testa a testa andato in scena sullo sfondo di una stazione di servizio in territorio latinense.
I fatti si sono verificati giovedì pomeriggio, tra le 17 e le 18 circa. I due, conoscenti, si sarebbero dati appuntamento per dei chiarimenti in merito a una donna contesa, ma nell'arco di non molto la situazione è degenerata, fino a vedere l'uomo di Terracina pestato a sangue. A un certo punto la vittima è sfuggita all'aggressore risalendo in macchina, per immettersi daccapo sulla Pontina e dirigersi verso la sua città.
Arrivato nella zona industriale, il terracinese ha parcheggiato a bordo strada, ormai convinto di aver seminato l'inseguitore, e ha trovato riparo all'interno di un'abitazione. Eppure, il 27enne era riuscito a non perdere le sue tracce: intercettata l'auto e constatata l'assenza dell'altro, si è scagliato sul mezzo armato di una spranga. Ed è proprio mentre infieriva sulla carrozzeria davanti agli occhi dei passanti, con una donna che cercava di fermarlo, probabilmente la stessa al centro della disputa al cardiopalmo, che il 27enne è stato notato da un ispettore superiore del Commissariato locale, fuori servizio.

L'agente ha allertato una Volante e in attesa dei colleghi si è qualificato cercando di placare il latinense, il quale per tutta risposta gli ha rivolto contro la spranga, minacciandolo. Finché non è stato disarmato da una rapida manovra dell'ispettore, che con l'ausilio dei colleghi giunti nel frattempo ha infine proceduto all'arresto in flagranza di reato. La misura è stata convalidata ieri dal Tribunale di Latina, che ha contestualmente condannato con giudizio direttissimo il 27enne a 8 mesi di reclusione, pena sospesa.
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