Uccide con una balestra l'ex moglie incinta del nuovo compagno: condannato a 33 anni di carcere

Sabato 30 Novembre 2019 di Federica Macagnone

Non sopportava di vedere la moglie finalmente felice. Non riusciva a tollerare che i suoi figli avessero trovato la serenità con il nuovo marito della madre e che un nuovo bambino in arrivo si apprestasse a portare altra gioia e allegria nella famiglia. Adesso Ramanodge Unmathallegadoo, 51 anni, è stato condannato a 33 anni di carcere, ma nessuno potrà restituire ai bambini al loro mamma, uccisa con un una freccia scoccata da una delle balestre che l’assassino aveva portato con sé per mettere a segno il suo piano omicida in una casa a est di Londra.

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La relazione tra lui e Sana Muhammad, 35 anni, era iniziata tanti anni addietro: era il giorno del 16° compleanno della donna quando i due convolarono a nozze. Da allora si erano susseguiti anni felici e periodi difficili, costellati dalla nascita di cinque bambini. Poi la rottura, avvenuta nel 2012 quando Sana si ruppe una caviglia saltando da una finestra nel tentativo di scappare dal marito. Lei si rivolse alle forze dell’ordine, denunciò il marito e alla fine riuscì a ottenere un ordine di allontanamento con il divieto per Ramanodge di avvicinarsi alla casa della famiglia.
 
Dopo il divorzio, Sana sposò Imtiaz Muhammad. I figli si erano affezionati a lui e la famiglia era in attesa del sesto bambino. Un idillio spezzato il 12 novembre 2018 quando Ramanodge, folle di gelosia, ha messo in atto la sua vendetta: si è presentato a casa della donna con due balestre, frecce, un coltello, nastro adesivo, fascette e un martello. È entrato di cosa e ha scoccato una freccia contro l’ex moglie: la donna è stata portata d’urgenza in ospedale e i medici sono riusciti a salvare miracolosamente il bambino, ma Sana non ce l’ha fatta. Ramanodge avrebbe ucciso anche Imtiaz se non fosse stato fermato dai figli della coppia che hanno immediatamente chiamato la polizia.
 
Oggi il giudice Mark Lucraft QC ha descritto l'omicidio di Sana come un "attacco brutale e malvagio": «Aveva pianificato con cura questo attacco. Aveva due balestre caricate, e sono del tutto sicuro che intendesse attaccare, oltre a Sana, anche Imtiaz. Si può solo supporre che fosse geloso della loro vita insieme e del fatto che avessero formato un legame meraviglioso. Nel nostro Paese per acquistare balestre non è necessaria una licenza. Bisognerebbe riconsiderare se sia necessaria».
 
Dopo il verdetto Imtiaz ha reso omaggio alla sua “anima gemella”, descrivendola come una donna estroversa e frizzante: «Era molto gentile, loquace e mi ha sempre fatto ridere. Era la mia anima gemella, la mia migliore amica, mia moglie, la mia compagna e il mio tutto e la amo moltissimo. Ram doveva essere molto geloso della vita che io e Sana avevamo. Lei era spaventata e mi ricordo che diceva sempre: “Lui non perdona e non dimentica. Gli piace creare problemi. Non gli importa di perdere tutto"». Ellemah Sutharamando, la madre della vittima, ha aggiunto: «Ho sempre trattato Ramanodge come mio figlio, ho sempre pensato a lui e al suo benessere anche dopo la separazione. Mi distrugge sapere che era capace di uccidere. Non posso perdonarlo». 

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