Venezia, mamma trafitta in testa dalla freccia di una balestra: è grave. In casa c'erano il compagno e il figlio di pochi mesi

La donna, una trentenne, è stata sottoposta a un intervento chirurgico per rimuovere la freccia che si era conficcata in un occhio.

Una balestra simile a quella da cui è partito il colpo
di Fabrizio Cibin
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 7 Settembre 2022, 08:52 - Ultimo aggiornamento: 09:22

MUSILE DI PIAVE - È ricoverata in prognosi riservata all’ospedale dell’Angelo di Mestre, per le gravità della ferita, la donna che domenica è stata colpita a un occhio da un dardo sparato da una balestra. Una vicenda che è stata seguita dai carabinieri della Compagnia di San Donà di Piave, che avrebbero accertato trattarsi di un colpo partito accidentalmente. La donna, una trentenne, è stata anche sottoposta a un intervento chirurgico per rimuovere la freccia che si era conficcata in un occhio.

Lei lo ospita, lui la violenta mentre fa la doccia. Per sfuggire allo stupro la ragazza salta sulla lavatrice


COLPO ACCIDENTALE
Il fatto è accaduto alle prime ore di domenica mattina, a Musile, in un appartamento abitato da due giovani, la trentenne rimasta ferita e il compagno. I due giovani sarebbero da poco divenuti genitori di un bambino. È proprio dall’abitazione, probabilmente dallo stesso compagno della donna, che, alle 6 del mattino, è partito l’allarme al 118 chiedendo un intervento per una ferita all’occhio. Quando i sanitari del Suem sono giunti sul posto, si sono trovati di fronte alla drammatica scena, con la trentenne che aveva il dardo conficcato nell’occhio.

 


PROGNOSI RISERVATA

Dopo le prime cure del caso, la donna è stata trasferita d’urgenza all’ospedale mestrino, dov’è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico da parte dell’equipe di Neurochirurgia. Ora è ricoverata in prognosi riservata: le sue condizioni sono gravi.


LE INDAGINI
Come da prassi, la vicenda è stata segnalata ai carabinieri della compagnia di San Donà, che hanno avviato immediate indagini. L’incidente, che avrebbe natura accidentale e senza responsabilità di seconde persone, sarebbe avvenuto in un ambiente familiare difficile, già all’attenzione dei Servizi sociali. Ora l’attenzione è tutta per le condizioni della donna oltre che per il figlio, che per qualche tempo dovrà fare a meno della sua mamma, ricoverata in gravi condizioni a causa delle ferite riportate dal dardo che le si era conficcato nella testa attraverso l’occhio. L’attenzione deve essersi rivolta anche nei confronti dell’arma, per capire il motivo per cui la coppia aveva in casa una balestra.


IL PRECEDENTE
Pur trattandosi di episodi completamente diversi, la memoria va a quanto accaduto l’8 agosto a Torre di Mosto, quando un uomo, dopo avere tentato di uccidere la moglie con un coltello da cucina, si è poi tolto la vita proprio utilizzando una balestra che teneva in garage. Ha rivolto l’arma contro se stesso, puntandola al cuore, e ha sparato; è morto poco dopo per le gravi ferite e, probabilmente, anche per dissanguamento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA