Facebook, Wsj: «Zuckerberg sapeva delle pratiche dubbie sulla privacy». Tonfo a Wall Street

Mercoledì 12 Giugno 2019
Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg era a conoscenza delle discutibili pratiche sulla privacy adottate da Facebook. Lo rivela il Wall Street Journal, citando alcune email appena scoperte. Email che sarebbero al centro della volontà di Facebook di raggiungere rapidamente un patteggiamento con la Federal Trade Commission sulla privacy. Il timore era infatti che se le email fossero state pubblicate avrebbero causato forti danni alla reputazione del social.

Facebook pesante a Wall Street, dove perde il 2,06% sulle scia delle indiscrezioni del Wall Street Journal, secondo il quale Mark Zuckerberg era a conoscenza delle dubbie pratiche sulla privacy adottate da Facebook.

Facebook opera dal 2012 in base a un decreto consensuale raggiunto con la Ftc e legato alla privacy. Le nuove email scoperte - riporta il Wall Street Journal - sembrerebbero suggerire che Zuckerberg e altri manager non abbiano ritenuto il rispetto dell'ordine una priorità. La Ftc indaga da oltre un anno su Facebook per lo scandalo di Cambridge Analytica, e le indagini puntano ad accertare se Facebook abbia violato o meno il decreto con il quale si era impegnata a tutelare la privacy degli utenti.

«Abbiamo pienamente cooperato con le indagini della Ftc e fornito decine di migliaia di documenti, email e file. Continuiamo a lavorare con loro e ci auguriamo di arrivare a un'appropriata soluzione» afferma un portavoce del social media. «Facebook e i suoi manager, incluso Mark, si battono per rispettare sempre tutte le leggi e in nessun momento Mark o un altro dipendente di Facebook ha violato deliberatamente gli obblighi della società nell'ambito del decreto consensuale».

Intanto Facebook ha lanciato una app che remunera gli utenti disposti a condividere con il social i dati relativi al loro uso delle applicazioni sugli smartphone. Si chiama «Study from Facebook» e, assicura la compagnia di Mark Zuckerberg, rispetta la privacy: non raccoglie informazioni su credenziali e password, né dà accesso ai messaggi o ai siti web visitati.

«Abbiamo appreso che le aspettative delle persone quando si iscrivono per partecipare alle ricerche di mercato sono cambiate, e abbiamo creato questa app per soddisfare tali aspettative. Offriamo trasparenza, ricompensiamo tutti i partecipanti e conserviamo le informazioni personali al sicuro», ha scritto in un post il product manager Sagee Ben-Zedeff. In passato Facebook aveva lanciato due app simili.

L'ultima, chiamata «Facebook Research», è stata chiusa nei mesi scorsi dopo l'emergere di due criticità: l'applicazione era stata sottoscritta da minorenni, e violava le linee guida di Apple. In precedenza era stata chiusa la app « Onavo Protect».

Ultimo aggiornamento: 18:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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