Libano, anche l'Agenzia Nazionale per i Giovani al summit per promuovere la condizione delle donne

Libano, l'Agenzia Nazionale per i Giovani al summit per promuovere la condizione delle donne
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Martedì 24 Settembre 2019, 16:30

Invertire la narrazione contemporanea sulla condizione femminile nei Paesi arabi, confrontare esperienze europee con quelle dell'area mediterranea e promuovere la diffusione dei valori fondanti l'Europa. È questo l’obiettivo dell’attività di cooperazione internazionale Engagement of Women in Politics and Entrepreneurship organizzata dal 23 al 28 settembre a Beirut in Libano dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, ente vigilato dalla Presidenza del Consiglio e dalla Commissione Europea.  

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Una scelta non certo casuale, quella del Libano. Il Paese rappresenta quasi un unicuum nel mondo arabo, data la convivenza di ben 18 confessioni religiose (12 di matrice islamica e 6 dal ceppo cristiano). Proprio in questo Stato la società civile sta cercando di scardinare il classico stereotipo della donna tutta e solo dedita all'accudimento di casa e figli, per trasformarlo in un modello di identità che la veda pronta a essere protagonista della propria vita. Lontana anni luce dalla sottomissione prima al padre e dopo al marito padrone, conscia delle sue qualità e del suo valore, che possa lasciare un segno nella società. Ed è proprio nel perseguimento di questo obiettivo che il Libano ha istituito un vero e proprio Ministero per l'emancipazione e la responsabilizzazione economica di donne e giovani, oltre che una Commissione speciale per le donne libanesi.

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L’attività, che vedrà coinvolto in prima persona Domenico De Maio, Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, mira a fornire opportunità di spunto e riflessione per attivare processi di imprenditorialità ed iniziativa femminile giovanile. Al progetto parteciperanno 30 donne e 4 uomini provenienti da Algeria, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Egitto, Giordania, Irlanda, Italia, Lituania, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Tunisia, Spagna, Svezia, Ungheria. I partecipanti provengono da associazioni di promozione culturale e sociale, organizzazioni non governative e no profit, tutti operanti in favore di giovani con minori opportunità, a difesa dei diritti delle donne, per la promozione della mobilità e della diffusione della cultura, per combattere tutti i tipi di discriminazione. Tra loro anche una giovanissima amministratrice della Calabria.

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Cosa aspettarsi? Sessioni di confronto tra i 34 partecipanti, le istituzioni locali e gli esponenti del tessuto sociale e accademico libanese, come Samar Boulos del Ministero per l’Empowerment delle donne e dei giovani, e Halime Kaakour dell’Università di Beirut. La delegazione entrerà in contatto con realtà operanti sul territorio come l’associazione “Lost” che sviluppa progetti di empowerment femminile puntando sui temi dell’agricoltura, l’energia verde, la formazione lavoro e la guarigione dai traumi, ma anche sulla partecipazione alla vita politica e sociale e su come sostenere l’imprenditorialità sociale delle donne.

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Il Direttore Generale, accolto al suo arrivo a Beirut dall'ambasciatore italiano Massimo Marotti, ha parlato del progetto come di «un' attività importante per il nostro Paese e l’Agenzia Giovani, sotto due punti di vista. Il primo in riferimento alla posizione di leadership dell’Italia nel Mediterraneo: abbiamo fortemente voluto realizzare quest’attività in Libano. L’Agenzia giovani italiana è tra le agenzie più impegnate nella sfida del mediterraneo ed ha la credibilità per guidare questa azione di cooperazione per portare nell’area Euromed i valori europei e il programma Erasmus+. Dall’altro la questione femminile, tema sul quale, grazie ad Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà possiamo incidere concretamente su un avanzamento culturale che parta dai più giovani. In questo contesto, attività di cooperazione assumono importanza cruciale per favorire quel passo in avanti di cui c’è bisogno per far in modo che le donne possano avere maggiore spazio nel mondo dell’imprenditoria e della politica». L'Agenzia Nazionale per i Giovani in Italia si occupa della gestione dei
programmi europei Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà, in collaborazione con SALTO-YOUTH EuroMed, l'Agenzia Nazionale Francese Erasmus +, l'Agenzia Nazionale del Regno Unito, GIZ Libano e istituzioni e Ong locali.
 

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