DONNE

La Fifa alla federazione calcio dell'Iran: «Aprite gli stadi alle donne»

Domenica 23 Giugno 2019
Le tifose iraniane al Mondiale in Russia

Ci sono paesi nel mondo in cui le donne non posso andare allo stadio. Accade in Iran dove le appassionate di calcio non possono assistere alle partite. «Aprite gli stadi alle donne». É l'appello del presidente della Fifa Gianni Infantino alla federazione calcistica dell'Iran (FFIRI).

In una lettera il presidente della federazione chiede di sapere entro il 15 luglio cosa faranno le autorità per «garantire che tutti gli iraniani e le donne straniere che lo desiderano potranno acquistare i biglietti e partecipare alle partite delle qualificazioni mondiali». Le qualificazioni per la Coppa del Mondo 2022 in Qatar iniziano a settembre.

Alle donne in Iran è stato vietato di entrare negli stadi dal 1981. Hanno potuto partecipare alla finale della Champions League asiatica in Iran, a novembre 2018, tra il club di casa Persepolis e i Kashima Antlers del Giappone, la «prima volta in 40 anni». Ma poi è stato impedito loro di assistere a una recente amichevole internazionale contro la Siria. 

Infantino ha detto che l'Iran deve permettere alle spettatrici di entrare negli stadi perché «lo dobbiamo alle donne di tutto il mondo, ma anche perché abbiamo la responsabilità di farlo, secondo i principi fondamentali stabiliti negli statuti della Fifa». Ciò significa che la Fifa potrebbe anche sanzionare l'Iran se non verranno fatti passi in avanti, come sospendere la FFIRI, con la conseguenza che l'Iran non potrebbe giocare nelle qualificazioni per la Coppa del Mondo. Il presidente della Fifa, appena rieletto per un secondo mandato di altri quattro anni, ha fatto riferimento ai riflettori puntati sulle donne ai Mondiali femminili in corso in Francia. E ha quindi chiesto alle autorità iraniane di attuare «misure concrete» prima del 15 luglio.

In Iran, dopo la rivoluzione islamica del 1979, alle donne è vietato assistere alle partite di calcio perché le autorità religiose sotenevano  che dovessero essere protette dall'atmosfera maschile e dalla vista di uomini semi-vestiti. Rouhani ha espresso in diverse occasioni il desiderio di permettere alle donne di giocare. Tuttavia, a ottobre, il procuratore generale del paese si è detto contrario,  convinto che ciò le avrebbe «portate al peccato»

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