L'artista Zehra Doğan inaugura il Festival dell’Eccellenza al Femminile

Sabato 3 Ottobre 2020 di Valentina Venturi
Zehra Doğan
Zehra Doğan inaugura venerdì 16 ottobre al Teatro della Corte di Genova la XIV edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile. L’artista e giornalista curda è stata perseguitata e incarcerata in Turchia ed è riconosciuta come il simbolo nel mondo della resistenza e della battaglia per i diritti. Doğan è stata arrestata e condannata per aver pubblicato sui social media un suo dipinto in cui raffigura la distruzione di Nusaybin, dopo gli scontri tra le forze di sicurezza e gli insorti curdi. Nei 1022 giorni di carcere subiti Zehra Dogan non ha mai smesso di creare, nonostante il divieto, realizzando le sue opere su materiali di recupero tessile e cartaceo di ogni genere e utilizzando come colori bevande, cibo e sangue. Il 16 riceve il Premio Ipazia all’Eccellenza Femminile Internazionale. 

Il titolo di questa edizione, in programma dal 16 al 24 ottobre a Genova e Sestri Levante, è “Fattore D – Donne per un Nuovo Rinascimento”. Organizzato da Schegge di Mediterraneo, il "Festival dell’Eccellenza al Femminile" è diretto da Consuelo Barilari che precisa come nella consapevolezza «delle difficoltà che il Paese sta vivendo, in seguito alla emergenza Coronavirus, in questa edizione abbiamo voluto affrontare i principali argomenti emersi in questi mesi. Sono punti chiave destinati a cambiare la vita del pianeta, in un percorso che vede e vedrà le donne ricoprire un ruolo sempre più strategico nella ripartenza globale».

Tra i tanti appuntamenti c'è la testimonianza delle ragazze di Kobane con l'intervento di Ezel Alcu, la protagonista del "Kobane Callling" di Zerocalcare, il dibattito internazionale sulla libertà e i diritti violati, in difesa dell’ambiente, per la tutela dei più deboli e la democrazia; le ripercussioni che la partecipazione allo smart working ha nella vita familiare, l’ecofemminismo e la nuova politica green.

Il Festival si chiude sabato 24 nella Sala Agave del Convento dell’Annunziata a Sestri Levante, con la proiezione del film “Mi sono innamorato di Pippa bacca” di Simone Mainetti: un omaggio all’artista italiana uccisa in Turchia nel 2008, a cui è dedicata la nuova sezione Premio Ipazia per le performing Arts. Insieme al regista è presente la famiglia Bacca e il comitato d’indirizzo del premio.
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