FASE 2

Fase 2, Conte integra la task-force con 5 donne, altre sei esperte nel Comitato tecnico scientifico

Martedì 12 Maggio 2020 di Maria Lombardi
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Arrivano cinque donne nella task-force del governo, e sei nel Comitato tecnico scientifico. Undici esperte chiamate a disegnare, insieme agli altri, l'Italia del post-coronavirus. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, aveva assicurato che ci sarebbe stato un nuovo equilibrio nella cabina di regia affidata a  Vittorio Colao per la ricostruzione. E l'impegno, dopo varie solleticazioni da parte del movimento che aveva promosso la campagna social #datecivoce, è stato mantenuto. Cinque donne affiancheranno gli esperti di Colao e altre sei integreranno il Comitato tecnico-scientifico. Ci sono voluti flash-mob, la maratona virtuale con le mascherine e la mozione delle senatrici per convincere il premier a intervenire: solo 4 donne su diciassette nella prima task-force  Davvero troppo poche. In prima linea a combattere il virus in ospedale e nei laboratori e poi fuori dai centri dove si prendono le decisioni e si pianifica il futuro del paese. «Non sono solo un mancato riconoscimento al patrimonio di competenze femminili ma non offrono nemmeno una giusta rappresentazione della nostra Italia», era stato l'appello del movimento che si era costituito proprio per chiedere una diversa composizione della cabina di regia. 

Ecco chi sono le donne che entreranno nella task-force. 
Enrica Amaturo, professoressa di sociologia all'Università degli Studi di Napoli Federico II, è stata la prima donna nominata preside nell'ateneo napoletano, collezionando due mandati, ed è presidente dell'Associazione nazionale di sociologia.

Marina Calloni, professoressa di Filosofia politica e sociale dell'Università di Milano-Bicocca e fondatrice di “ADV - Against Domestic Violence”. Nel 2017 è stata incaricata dalla “Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio” del Senato di sviluppare una ricerca sul procedimento della “Domestic Homicide Review” e la sua applicabilità in Italia. È responsabile di un progetto – denominato Unire – finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministeri - Dipartimento per le Pari Opportunità per costituire una rete di università italiane ed europee per il contrasto alla violenza di genere.


 

Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale dell'Istat, pioniera delle statistiche e degli studi di genere, ha svolto studi molto important sulle trasformazioni sociali, familiari, demografiche, del lavoro e delle disuguaglianze.

Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia. Giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva italia. Dal 2019 è anche presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre. È il volto di Linea Blu, il programma in onda su Rai 1.  

Maurizio Iachino, dirigente d'azienda, presidente di Fuori Quota, associazione che promuove l’inclusione femminile nelle posizioni apicali di aziende e istituzioni.

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Il Comitato tecnico-scientifico verrà invece integrato da altre sei esperte: Kyriakoula Petropulocos, direttrice generale Cura della Persona e Welfare della Regione Emilia Romagna; Giovannella Baggio, già ordinario di Medicina interna e titolare della prima cattedra di Medicina di genere in Italia, attualmente Presidente del Centro Studi Nazionale di Salute e Medicina di Genere; Nausicaa Orlandi, presidente della Federazione Nazionale degli ordini dei chimici e dei fisici ed esperta di sicurezza sul lavoro; Elisabetta Dejana, biologa a capo del programma di angiogenesi dell'istituto di Oncologia molecolare di Milano e capo dell'unità di Biologia vascolare nel Dipartimento di immunologia, genetica e patologia dell'Università di Uppsala, in Svezia; Rosa Marina Melillo, professoressa di Patologia Generale presso Il Dmmbm dell'Università «Federico II» di Napoli; Flavia Petrini, professoressa di Anestesiologia presso l'Università degli studi G.D'Annunzio di Chieti-Pescara e direttrice dell'Unità operativa complessa di anestesia, rianimazione e terapia intensiva dell'Ospedale Santissima Annunziata di Chieti. Finora il Cts era composto da soli uomini. A chi lo aveva fatto notare, il responsabile della protezione civile Angelo Borrelli aveva risposto di non aver trovato donne con incarichi rilevanti. «Se questa cariche fossero state ricoperte da donne avremmo avuto nel comitato tecnico scientifico una componente femminile adeguatamente rappresentata», era stata la spiegazione. E invece, eccole.

Le reazioni.«Siamo soddisfatte di questa notizia: riteniamo sia un gesto doveroso nei confronti del Paese, di tutte le donne e degli uomini che chiedono con noi il rispetto della Costituzione in tema di parità di genere ed esercizio della democrazia paritaria – dichiarano le promotrici di Dateci Voce – La nostra azione di sensibilizzazione su questo tema - partita esattamente un mese fa e capace di coinvolgere migliaia di cittadine e cittadini e centinaia di associazioni - non si fermerà qui. Per noi, queste nomine devono rappresentare un primo passo ottenuto insieme verso il futuro, un messaggio preciso per avere vera rappresentanza di genere in tutti i luoghi decisionali e istituzionali del nostro Paese. L'equa presenza di uomini e donne non è una concessione, non deve essere l'eccezione, ma una imprescindibile condizione di democrazia. Noi andremo avanti con una massiccia campagna di attività fin quando non vedremo applicate le leggi, nazionali e sovranazionali, che già sanciscono questo diritto».

Ultimo aggiornamento: 13 Maggio, 10:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA