FASE 2

Fase due, Conte promette di cambiare task force e comitato scientifico: «Ci saranno più donne»

Lunedì 4 Maggio 2020
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Più donne nel comitato tecnico scientifico e nella task force per la ripartenza dall'emergenza Covid-19. Questa l'intenzione del premier Giuseppe Conte, che in una nota da seguito a un appello sulle quote rosa rivolto da un gruppo di elette. «Ho molto apprezzato le parole del gruppo di senatrici che hanno rivendicato un maggior protagonismo delle donne nelle commissioni tecniche nate per supportare il Governo nella difficile gestione della crisi da Covid-19 - scrive il presidente del Consiglio - Oggi stesso chiamerò Vittorio Colao per comunicargli l'intenzione di integrare il comitato di esperti che dirige attraverso il coinvolgimento di donne le cui professionalità, sono certo, saranno di decisivo aiuto al Paese».

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«​Allo stesso modo - annuncia Conte - nelle prossime ore chiederò al capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, di integrare il Comitato tecnico-scientifico con un'adeguata presenza femminile. Analogo invito rivolgo anche a tutti i ministri affinché tengano conto dell'equilibrio di genere nella formazione delle rispettive task force e gruppi di lavoro».

Gli appelli. Nei giorni scorsi 42 deputate avevano presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere una maggiore presenza femminile nelle cabine di regia incaricate di gestire la ricostruzione.  E 16 senatrici hanno lanciato un appello trasversale, sotto forma di mozione parlamentare, per sollecitare il governo a ristabilire un equilibrio di genere ai tavoli in cui si decide il futuro del Paese. Tra le firmatarie,  le dem Valeria Valente, Valeria Fedeli, Monica Cirinnà, Laura Boldrini,  Roberta Pinotti. E ancora, Emma Bonino (Europa +) ,  Maiorino e Conzatti del M5S, Fattori del Misto. Per affrontare «la più grave crisi sanitaria ed economica dalla fine della Seconda guerra mondiale» — si legge nel testo — il governo ha costituito 18 task force, che vedono «una scarsissima presenza femminile». Il Comitato tecnico-scientifico è composto da soli uomini. Il tavolo presieduto da Vittorio Colao conta quattro donne su 17 esponenti. 

Le reazioni. «Dopo la mobilitazione #datecivoce di sabato scorso e la mozione presentata in Senato il governo si accorge di aver escluso le donne dalle famigerate task force incaricate di gestire la fase post-emergenza», dichiarano Emma Bonino, leader di +Europa e Costanza Hermanin, vicesegretaria di +E e componente del gruppo promotore di #Datecivoce. «Siamo contente di aver dato come Più Europa il nostro contributo. É una questione di meritocrazia: se in Italia ce ne fosse, una normale distribuzione statistica produrrebbe automaticamente una rappresentanza bilanciata negli organi collegiali. Bene la risposta di Conte - proseguono - attendiamo di vederne la realizzazione concreta. Se il paese è tanto lontano dal concepire la parità da pensare task force tutte al maschile, significa che gli strumenti che abbiamo sono insufficienti. E non è solo questione di numeri, ma anche di scelte. Con più del 60% del personale sanitario di sesso femminile, includendo le donne si sarebbero forse fatte scelte più avvedute in tanti settori, non ultimi - concludono Bonino ed Hermanin - sulla scuola e il lavoro part time». Anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha commentato: «La priorità italiana è la lotta alle diseguaglianze economiche, sociali e di genere». 

«Accogliamo con molta soddisfazione le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Conte in merito all'integrazione delle principali task force con esperte donne. Ora che si riscrivono paradigmi e modelli di sviluppo è più che mai necessario che a questo cambiamento prenda piena parte il punto di vista femminile e femminista. Per superare la pandemia e tornare a crescere, e per farlo nel modo migliore, l'Italia ha bisogno che le donne non perdano il lavoro, che venga ridotto il gap di genere e che vengano superate le disuguaglianze tra uomini e donne, in tutti i settori, ma anche che si attuino nuovi modelli di sviluppo più sostenibili e virtuosi dal punto di vista economico, sociale e ambientale», dice la senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della Commissione Femminicidio e prima firmataria della mozione delle 16 senatrici di maggioranza.

#datecivoce«Apprendiamo con soddisfazione che il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha invitato Vittorio Colao a un immediato riequilibrio di genere nella composizione della task force e del comitato tecnico-scientifico. Grazie alla forte adesione alla petizione prima e poi al flashmob virtuale del 2 maggio poi, nonché grazie all'impegno di senatrici e deputate e alle battaglie continue di tante associazioni femministe e della società civile, siamo state finalmente ascoltate», è il commento del comitato #Datecivoce. «Ora chiediamo alla politica e al Presidente Conte di fare un passo storico: approvare una legge affinché in ogni commissione, organo, tavolo tecnico di nomina istituzionale e pubblica ci sia reale parità»
 

Ultimo aggiornamento: 5 Maggio, 07:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA