CORONAVIRUS

Poche donne nelle task force del governo, il caso esplode e diventa politico

Domenica 26 Aprile 2020 di Franca Giansoldati

Scoppia (finalmente) a livello politico il problema della carenza di donne nelle task force nominate dal governo per la fase 2 del post coronavirus. Dopo diversi Sos iniziali di organismi femminili e da alcune parlamentari, stavolta ad accorgersi del vulnus è il vice segretario del Pd, Andrea Orlando che raccoglie l'argomento facendolo diventare un tema politico. «È inaccettabile che in alcuni importanti organismi che affrontano importati questioni per il futuro del nostro Paese ci siano pochissime o addirittura nessuna donna» dice condividendo gli allarmi che da più parti sono affiorati comprese critiche aperte a Conte per i criteri adottati nella composizione e nella scelta dei membri di queste organizzazioni chiamate a progettare e dare suggerimenti pratici sul ritorno alla normalità. In Parlamento c'era stata anche Mara Carfagna che aveva usato parole sferzanti: «le donne sono la metà del Paese; si sono accollate i maggiori pesi nella gestione quotidiana di questa prima fase e voi le avete ignorate e pensate ancora di gestire il mondo come se fosse una cosa da uomini».

Orlando riflette su Facebook: «Dalla medicina appunto, all'università, alla magistratura, alla finanza,sono ancora troppo poche le donne al vertice delle gerarchie e soprattutto in molti ambiti i numeri non accennano a crescere», sottolinea il dirigente dem. «Dopo la ridefinizione di un pezzo del sistema informativo del Paese, ci sono solo due donne, se non sbaglio, a dirigere testate giornalistiche. Su questo terreno la politica ha fatto più passi, anche se non abbastanza, di altri settori della società». 

«Ma anche questo non è un'alibi. Dobbiamo lavorare per rimuovere gli ostacoli che impediscono un'effettiva parità di genere. Questo è una liberazione, lo dico il giorno dopo il 25 Aprile, che ancora non si è compiuta. E non è una questione che riguarda solo le donne, riguarda tutti», scrive il dem. «Un Paese che non sa valorizzare metà della sua potenza non è soltanto ingiusto è più debole anche dal punto di vista economico. Tra le cose da affrontare dopo il virus c'è anche questa ed è tra i più importanti».

 

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