CORONAVIRUS

Al via la campagna di comunicazione sul numero antiviolenza: accolto l'appello di 500 donne

Martedì 24 Marzo 2020 di Maria Lombardi

L'appello al premier Conte firmato da 500 donne è stato accolto. La presidenza del Consiglio promuoverà una campagna di comunicazione, autorizzata dal sottosegretario all'editoria e alla comunicazione istituzionale Andrea Martella, per diffondere il numero verde antiviolenza 1522.

Nella lettera inviata al presidente del Consiglio si chiedeva di non dimenticare, in questa fase di emergenza, le donne che si trovano costrette a vivere in quarantena accanto a uomini violenti e sono esposte a un rischio altissimo. «Abbiamo inviato la lettera a Conte per richiamare l'attenzione sulle conseguenze che le restrizioni per fronteggiare l'emergenza coronavirus possono avere nei contesti familiari segnati dalla presenza di maltrattamenti e violenze», spiega l'avvocato Andrea Catizone, promotrice dell'appello insieme alla professoressa Fabrizia Giuliani, docente di Filosofia del Linguaggio alla Sapienza. «Lo Stato deve far sentire la sua vicinanza alle vittime, non abbandonarle in questo momento. É necessario ristabilire un filo di dialogo con le donne costrette in casa e in pericolo, riattivare la fiducia nelle istituzioni. E per questo abbiamo chiesto che sia promossa una comunicazione pubblica per divulgare il numero verde antiviolenza e stalking 1522».

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La lettera ha raccolto 500 firme ed è stata indirizzata, oltre che al premier Conte, anche alle ministre e ai ministri dell'Interno Luciana Lamorgese, della Famiglia e delle Pari opportunità Elena Bonetti, del Lavoro Nunzia Catalfo, dell'Economia Roberto Gualtieri, della Giustizia Alfonso Bonafede e della Salute Roberto Speranza. Tra le firmatarie, Cristina Comencini, Laura Boldrini, Pina Picierno, Beatrice Lorenzin, Tiziana Ferrario, Livia Turco, Anna Finocchiaro, Susanna Camusso, Elisa Ercoli, Anna Serafini, Bernardini de Pace.

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Le donne di "Staffetta democratica" hanno inoltre lanciato la campagna "Mascherina 1522", la parola in codice in Italia per denunciare la violenza nelle farmacie e in tutti i presidi sanitari. Un aiuto, già sperimentato in Spagna, per le donne costrette in casa accanto a uomini violenti e che hanno difficoltà anche a fare una telefonata al numero verde antiviolenza. 

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