Silvia Cipriani scomparsa, il parroco: «Ultimamente era impaurita, è stata ammazzata». Convocato in Procura

L'ex postina scomparsa da Cerchiara (Rieti) lo scorso 23 luglio: ritrovata la sua auto e resti umani

Silvia Cipriani, il parroco: «Ultimamente era impaurita, è stata ammazzata». Convocato in Procura
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Martedì 4 Ottobre 2022, 18:52

Don Valerio Shango, il parroco che conosceva bene Silvia Cipriani, l'ex postina scomparsa da Cerchiara (Rieti) lo scorso 23 luglio, è stato convocato in Procura dopo le dichiarazioni rilasciate ieri a "La Vita in Diretta", il programma di Rai1 condotto da Alberto Matano.

Il sacerdote aveva rivelato: «Ultimamente alcuni dicono che era spaventata e impaurita. Non so perché». Il Direttore dell'Ufficio Diocesano Problemi Sociali e Lavoro di Rieti aveva poi rinnovato il suo appello: «Dopo questi 30 anni di permanenza in questo territorio so che la gente ha paura, c’è omertà, e ci sono ricatti. Qualcuno ha visto, ha sentito, questa donna è stata ammazzata, dobbiamo liberare le coscienze, invito i compaesani, gli amici e i parrocchiani a parlare, c’è gente che ha sempre visto Silvia, la gente sa, che la gente parli».

 

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«All'incidente non ci ho mai creduto, questo è un grande depistaggio. La macchina non c'era lì, dal 21 luglio che la gente gira in questi boschi, non si ritrovava niente? È da escludere». 

«A me spiace solo l'omertà che c'è, la gente ha paura di parlare, se qualcuno ha visto o sentito un rumore anche solo dentro a una cantina, se ha visto una macchina passare di notte, che parli». Don Valerio, che non ha mai creduto alla tesi dell'incidente, aggiunge: «Questa donna è stata ammazzata da qualche parte dentro al nostro territorio, ci deve essere un basista che conosce questa cosa, qualcuno che ha orchestrato tutto, ma non una persona, devono essere almeno due».

E in merito al possibile movente, dichiara: «È il grande quesito, si torna sempre sul movente economico, io non vedo altra ragione. Questa pandemia ha creato tanti disagi economici nelle famiglie, forse è subentrata questa malvagità, questa bramosia del dio danaro, però arrivare a strangolare una persona, ad ammazzarla, ad occultare il cadavere e la macchina...».

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