Funivia Rapallo non riapre, il direttore di esercizio è in carcere per la tragedia del Mottarone: «Lavori di manutenzione»

Funivia Rapallo non riapre, il direttore di esercizio è in carcere per la tragedia del Mottarone: «Lavori di manutenzione»
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Sabato 29 Maggio 2021, 09:32

La funivia di Rapallo resta chiusa, almeno fino a martedì. Il motivo è la permanenza in prigione dell'ingegnere Enrico Perocchio, coinvolto nell'inchiesta sulla tragedia della funivia del Mottarone, che è anche direttore di esercizio della funivia ligure. E quindi oggi non potrà aprire dopo alcuni lavori di manutenzione, come annunciato nei giorni scorsi, ma resterà chiusa almeno fino a martedì compreso. Il prolungamento della chiusura è annunciato da un cartello affisso nei pressi dell'impianto.

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L'assessore ai Lavori pubblici Filippo Lasinio, sentito dal giornale online Levante News, ha spiegato che «i lavori sono ultimati» ma poichè «il verificatore è impedito, attendiamo di sapere chi ne stabilisca la conformità ed autorizzi la ripartenza». La funivia di Rapallo (Genova), che sale oltre 600 metri fino al Santuario della Madonna di Montallegro, da cui si gode una vista mozzafiato sul Golfo del Tigullio e sul promontorio di Portofino, è l'unico impianto simile in Liguria.

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Il pm: «Rischio accordi tra Nerini e Perocchio»

C'è il rischio di «accordi collusivi tra Nerini e Perocchio, finalizzati ad addossare tutte le responsabilità in capo a Tadini». Lo segnala la Procura di Verbania nella richiesta di custodia in carcere per i tre fermati per l'incidente della ferrovia del Mottarone. In relazione al pericolo di fuga, in più, i pm mettono in luce «l'aspetto risarcitorio, relativo ai danni morali e patrimoniali» per le famiglie delle vittime, che i tre sarebbero chiamati a dover versare in caso di condanne. Inoltre, sempre nell'atto, i pm fanno notare, nella parte sul pericolo di reiterazione del reato, che è «coincidenza significativa e singolare» che, dopo il suo arresto, anche una funivia a Rapallo, in Liguria, di cui Perocchio è direttore di esercizio, è stata chiusa «per manutenzione». E ancora gli inquirenti mettono in luce che in un'altra «attrazione su rotaia» gestita da Nerini, la Alpyland, si sono verificati due incidenti che hanno provocato «lesioni». La stessa Procura, infine, nella richiesta chiarisce che al momento «non è possibile affermare» se la rottura della fune sia stata «un evento autonomo o collegato ai segnalati malfunzionamenti del sistema frenante».

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