Rimossi gli autovelox sulla Frosinone-mare perché inutili, ma restano sulla superstrada per Sora

Rimossi gli autovelox sulla Frosinone-mare perché inutili, ma restano sulla superstrada per Sora
di Pierfederico Pernarella
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Domenica 6 Marzo 2022, 12:20 - Ultimo aggiornamento: 13:14

No, anche per quest'anno non si cambia. Stessa spiaggia, stesso mare, ma per i ciociari che nei prossimi mesi torneranno ad affollare il litorale pontino ci sarà una novità: lungo la strada non troveranno più gli autovelox. Sono stati tutti rimossi. L'Anas, ente gestore delle strade regionali, dopo un lungo braccio di ferro con i Comuni, l'ha spuntata. E quindi via gli impianti di rilevazione della velocità che si trovavano, in direzione Terracina: alla fine della Monti Lepini (all'altezza del ristorante Rosati), poco dopo l'imbocco della Frosinone-Mare e sulla stessa arteria poco prima dell'uscita per il Frasso, rispettivamente gestiti dai Comuni di Priverno, Roccasecca dei Volsci e Sonnino.

La rimozione è stata completata nelle scorse settimane. A pretenderla è stata l'Anas, sulla base dei rilievi sollevati dalla polizia stradale. La querelle era partita all'inizio della scorsa estate, ma ad accelerarla è stato il tragico scontro tra motociclisti avvenuto lo scorso settembre sulla Frosinone-Mare, all'altezza dell'uscita del Frasso, in cui hanno perso la vita un 39enne di Priverno e una coppia ciociara: Daniele Narducci 64enne di Patrica e la 54enne Luciana Piccirilli di Ferentino.

A quel punto si è riproposto con urgenza il tema dell'effettiva utilità degli autovelox a contrastare il problema dell'alta velocità. Che è un po' come il segreto di Pulcinella. È risaputo infatti che questo tipo di rilevatori induce a rallentare soltanto nei tratti, limitati, interessati dal controllo. Quindi l'Anas, alla fine dello scorso anno, ha intimato i Comuni a rimuovere le apparecchiature, alla luce anche di altri rilievi della polizia stradale. Per l'autovelox sulla Monti Lepini di competenza del Comune di Priverno, ad esempio, è sorto il problema dell'abbassamento dei limiti di velocità a 70 km/h che ha fatto venire meno le condizioni per la permanenza dell'impianto.

DUE STRADE, DUE MISURE

Il quesito sull'utilità degli autovelox sulla Frosinone-Mare può essere riproposto per altre strade, sempre di competenza dell'Anas. In provincia di Frosinone a sollevarlo, nel 2019, era stato l'ex prefetto Ignazio Portelli che aveva disposto lo spegnimento degli impianti gestiti dai Comuni di Acuto, Belmonte Castello, Monte San Giovanni Campano e Veroli. L'allora prefetto aveva chiesto alla polizia stradale di verificare, tra le altre cose, se gli i rilevatori avessero fatto diminuire il tasso d'incidentalità nei tratti interessati. Svolti glia accertamenti, qualche mese dopo, la Prefettura ha autorizzato la riattivazione degli impianti di Acuto e di quelli di Monte San Giovanni Campano e Veroli.

Questi ultimi due insistono sulla Frosinone-Sora, la strada regionale 214, in qualche modo molto simile alla Frosinone-Mare, anzi anche più sicura perché dotata di uno spartitraffico. Dunque con un rischio di incidentalità infinitamente inferiore a quello della Frosinone-Mare, più stretta e senza spartitraffico. Quindi la domanda è: perché sulla Frosinone-mare gli autovelox sono stati rimossi, mentre sulla Frosinone-Sora restano attivi? Se sono inutili a prevenire gli incidenti nel primo caso, dovrebbero esserlo a maggior ragione anche nel secondo.

GLI SPAVENTAVELOX

E quanto a pericolosità, con la Frosinone-mare, se la combatte un'altra strada che collega la provincia di Frosinone con il litorale pontino: la Cassino-Formia, anche questa di competenza dell'Anas. Qui da una decina di anni sono stati installati i velo ok, quei box arancioni predisposti per ospitare i rilevatori di velocità. Peccato che non siano stati quasi mai utilizzati. E oggi sono dei semplici relitti stradali che continuano a spaventare quegli automobilisti, pochi ormai, che ancora non sono a conoscenza della loro perfetta inutilità.
 

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