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Rifiuta avances del collega, lui si trasforma nel suo incubo: 48enne di Frosinone sotto accusa

Rifiuta avances del collega, lui si trasforma nel suo incubo: 48enne di Frosinone sotto accusa
di Pierfederico Pernarella
3 Minuti di Lettura
Domenica 13 Marzo 2022, 09:15 - Ultimo aggiornamento: 14 Marzo, 12:31

Rifiuta le avances del collega e la sua vita si trasforma in un inferno. I fotomontaggi di lui e lei inviati al compagno della donna, le foto che la ritraggono in momenti di vita quotidiana come se qualcuno la stesse spiando di continuo, i pedinamenti mentre rientra a casa. Lui ora, un 48enne del capoluogo, rischia di finire a processo per stalking. La Procura gli ha notificato l'avviso di chiusa inchiesta e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio.

Entrambi i protagonisti della storia lavorano in un'azienda che si trova sull'asse attrezzato di Frosinone. Tutto ha inizio quando lui si prende una cotta per lei e per farglielo capire le comincia a inviare messaggi sempre più espliciti e corredati da cuoricini. La collega, garbatamente, gli dice che non è aria perché è felicemente accompagnata con un altro uomo. Lui però non demorde, anzi si fa più insistente. A quel punto la donna, stanca di quel corteggiamento sempre più ossessivo nonostante l'invito a lasciarla perdere, decide di bloccarlo su Whatsapp.

Il collega, però, invece di arrendersi all'evidenza, non la prende bene. Ed è da quel momento che, stando alla denuncia della donna, comincia a farsi aggressivo. Sullo smartphone del compagno iniziano ad arrivare fotomontaggi di una coppia felice (lui e la collega) mentre sono al ristorante o s'intrattengono in pose appassionate. Il compagno di lei all'inizio dubita della donna, ma poi capisce cosa sta accadendo e affronta lo spasimante per fargli capire che deve finirla di molestare la fidanzata. Ma anche questo tentativo a brutto muso è inutile. L'uomo comincia anche pedinare la collega quando rientra a casa, le fa i fari per attirare la sua attenzione e in un paio di occasioni arriva persino a bloccarla.

È a quel punto che lei comincia ad aver paura, teme per la propria incolumità e decide di rivolgersi all'autorità giudiziaria con il proprio legale, l'avvocato Nicola Ottaviani. Denuncia da cui è scaturito il procedimento ora giunto a conclusione. Dal materiale portato all'attenzione degli inquirenti emerge anche un altro aspetto inquietante. L'uomo ha inviato alla donna anche foto in cui la ritraggono all'interno di locali, mentre fa la spesa o mentre passa badge. Foto di cui al momento s'ignora la provenienza, ma è come se la donna fosse stata spiata o siano state acquisite immagini da sistemi di videoregistrazioni altrui presenti nei posti frequentati dalla stessa.
 

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