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Open Fiber avvia progetto per far lavorare i detenuti nei cantieri della fibra ottica

Open Fiber avvia progetto per far lavorare i detenuti nei cantieri della fibra ottica
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Venerdì 24 Giugno 2022, 15:30 - Ultimo aggiornamento: 16:11

Open Fiber ha aderito a una iniziativa promossa dai ministeri della Giustizia e dell'Innovazione Tecnologica e Transizione Digitale, per il reinserimento professionale dei detenuti. A questo scopo ha lanciato un progetto pilota nel carcere romano di Rebibbia, relativo ad un programma di formazione su attività relative al cablaggio in fibra ottica. Non appena avranno completato la formazione, che avverrà in partnership con Sirti, i detenuti saranno assunti nel consorzio Open Fiber Network Solution (Ofns).

"Accogliamo con favore l'iniziativa del ministero della Giustizia e del Mitd che consente ai detenuti di acquisire nuove competenze professionali e contribuire allo sviluppo digitale del Paese, nell'ottica della funzione rieducativa della pena come previsto dalla nostra Costituzione", afferma Mario Rossetti, amministratore delegato di Open Fiber, aggiungendo "siamo convinti che il Programma Lavoro Carcerario sia un'opportunità per produrre un percorso virtuoso di reinserimento nella società, a tutela del diritto universale al lavoro e a vantaggio della sicurezza e del progresso sociale",

A breve partirà il processo di selezione dei detenuti che riceveranno una formazione di 160 ore teorica e pratica - con laboratori allestiti nel penitenziario - per essere poi assunti da Ofns e impiegati sul cantiere di Monterotondo (Roma). In seguito, l'obiettivo è estendere la portata del programma a detenuti di altre carceri italiane che potranno lavorare nei cantieri in cui opera Ofns.

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