Luci spente stasera in 3mila comuni: da Roma a Milano, iniziativa Anci contro il caro-bollette

Bollette, stasera "luci spente" per mezz'ora in 3mila comuni: l'iniziativa Anci per sensibilizzare il governo
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Giovedì 10 Febbraio 2022, 19:29 - Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio, 00:00

Luci spente in circa 3mila comuni italiani, che questa sera aderiranno all'iniziativa simbolica contro il caro-bollette. Da Roma a Milano, passando per Abruzzo e Sicilia, questa sera per mezz'ora le luci di edifici o monumenti rappresentativi delle città rimarranno spenti. L'iniziativa promossa da Anci per sensibilizzare il governo sugli effetti che il caro-bollette avrà a breve sui bilanci delle amministrazioni.

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Roma

«Tutti i Comuni che pagano le bollette, il costo dell'energia per riscaldare le scuole, illuminare le strade, le piazze e gli edifici avranno un aggravio molto significativo. Stiamo per questo segnalando che sono risorse che finanziano servizi fondamentali. Chiediamo un sostegno e un supporto. Anche Roma aderisce a questo momento simbolico (lo spegnimento di alcuni monumenti o edifici, ndr) che l' Anci ha deciso di realizzare». Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a RaiNews 24.

 

«Il governo è sicuramente intervenuto positivamente a sostegno di famiglie e imprese, non l'ha ancora fatto verso i Comuni. Noi questa volta vogliamo sottolineare che questo aumento ricade anche sui Comuni». «Se non c'è un sostegno o una compensazione, i Comuni entrano in una situazione di difficoltà», il caro bollette «per Roma abbiamo calcolato» peserà «tra i 40 e i 50 milioni, l'equivalente di capitoli di un certo rilievo nel bilancio», ha aggiunto. «Ci aspettiamo che a fronte dell'ennesima tegola che si è abbattuta sui bilanci dei Comuni, il governo interverrà nel prossimo decreto stanziando le risorse sufficienti a compensare questo aumento di costi», ha concluso.

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Milano

Anche a Milano, così come in altre città italiane, dalle 20 alle 21 di questa sera si spegneranno le luci di due monumenti simbolo come il Castello Sforzesco e Palazzo Marino, sede del Comune, in segno di protesta contro il caro bollette. «Lo facciamo per aderire all'iniziativa dell' Anci contro l'aumento dei costi dell'energia - ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un post sulle sue pagine social - . Un rincaro che incide negativamente sui bilanci degli enti locali limitando la possibilità di erogare con continuità i servizi pubblici ai cittadini. Al Governo chiediamo ascolto e misure per il bene delle nostre comunità».

 

Venezia

Anche il Comune di Venezia aderirà questa sera alle 20 all'iniziativa promossa dall'Anci nazionale: per mezz'ora verranno spente le luci che illuminano le facciate delle sedi comunali di Cà Farsetti - Cà Loredan a Venezia, sul Canal Grande, di Cà Collalto a Mestre e della Torre civica, sempre a Mestre, per richiamare l'attenzione del Governo sul caro bollette che incide sui servizi ai cittadini e sul bilancio delle amministrazioni locali.

«Un gesto - spiega il sindaco Luigi Brugnaro - per richiamare l'attenzione del Governo sul tema del costo dell'energia che si preannuncia avere dei rincari per ogni singolo comune di oltre il 30% e che solo per Venezia è già stato ipotizzato equivalere ad una spesa supplementare di 4 milioni di euro, già stanziati in sede di bilancio preventivo, ma che potrebbero non bastare».

«Spegnere la luce per accendere un vero e proprio riflettore su un problema che riguarda tutti, dalle aziende, alle famiglie fino agli enti locali - conclude Brugnaro -. Una stangata che arriva dopo due anni di pandemia che sta mettendo sensibilmente in difficoltà l'economia di tutto il Paese e noi sindaci. Abbiamo il dovere di essere in prima linea in difesa dei nostri cittadini, delle nostre imprese e dei nostri territori».

Siena

Luci spente, dalle 20 di oggi fino a domani mattina, nella cappella di piazza del Campo a Siena a partire dalle 20 di stasera: anche il Comune della città del Palio aderisce alla campagna contro il "caro bollette" promossa da Anci Toscana. L' Anci, ricorda il Comune senese,«stima per le amministrazioni comunali un aggravio di almeno 550 milioni di euro, su una spesa complessiva annua per l'energia elettrica che oscilla tra 1,6 e 1,8 miliardi di euro. Per la Toscana si tratterà di oltre 30 milioni di euro».

Abruzzo

Oltre 240 monumenti spenti nei comuni abruzzesi: è la risposta all'appello dell'Anci, il cui presidente Gianguido D'Alberto afferma che: «Le risposte dal governo alle nostre richieste non sono sufficienti. Evidentemente non si percepisce il rischio che questa crisi si ripercuota negativamente sui bilanci degli enti locali e di conseguenza, soprattutto, sulla possibilità di erogare con continuità i servizi pubblici ai cittadini. Per questo motivo giovedì 10 febbraio, alle ore 20, anche in Abruzzo si spegnerà simbolicamente l'illuminazione di un edificio rappresentativo o di un luogo significativo per la comunità».

«Speriamo che in questo modo si possa comprendere a quali rischi si va incontro se non si interverrà presto con un sostegno adeguato a coprire almeno tutti gli aumenti previsti in questi mesi. I comuni non hanno la facoltà di fare scostamenti di bilancio a debito, il maggior costo produce taglio dei servizi o dissesto finanziario. L' Anci stima per le amministrazioni comunali unaggravio di almeno 550 milioni di euro, su una spesa complessiva annua per l'energia elettrica che oscilla tra 1,6 e 1,8 miliardi di euro».

«Non vorremmo ritrovarci ancora una volta a dover scegliere tra salvaguardare gli equilibri di bilancio ederogare servizi ai cittadini».

Sicilia

Anche i comuni siciliani aderiranno, stasera alle 20, alla protesta simbolica contro il caro bollette promossa dall' Anci. Ogni sindaco spegnerà le luci di un luogo simbolo della propria comunità per protestare contro l'eccessivo aumento dei costi dell'energia. Palermo spegnerà le luci dei Quattro Canti e Trapani sospenderà per trenta minuti l'illuminazione alla torre di Ligny e alla fontana del Tritone.

«L'aumento dei costi dell'elettricità e del gas avrà certamente delle gravissime conseguenze sui bilanci di famiglie e imprese ma coinvolgerà anche i Comuni che, nei prossimi mesi,  potrebbero vedersi costretti a non poter garantire i servizi essenziali ai cittadini - ha detto Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia e sindaco di Palermo - La protesta simbolica indetta per stasera nasce dalla necessità di far sentire la voce dei sindaci sensibilizzando i cittadini e le istituzioni sulla questione e per chiedere al Governo di alleggerire questo peso insopportabile che rischia di peggiorare la difficile condizione economica scaturita dalla pandemia, bloccando la timida ripresa registrata negli ultimi mesi».

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