Marco Conti
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Tregua armata nel governo, Renzi non affonda il colpo, ma dopo l’estate lo scontro si sposterà sulla manovra

Lunedì 17 Febbraio 2020 di Marco Conti
La svolta moderata della Lega fatica ad emergere. Malgrado le rassicurazioni di Giancarlo Giorgetti resta una fortissima ambiguità del partito di Salvini sulla voglia di tenere il Paese agganciato all’Europa e, soprattutto, alla moneta unica. Alcuni dei motivi che hanno spinto Pd, Iv e Leu a stringe un’intesa con il M5S restano quindi attuali anche se negli ultimi tempi si sono persi nella continua contrapposizione interna alla maggioranza. 

A sinistra la polemica continua ad essere rovente e non si scorge all’orizzonte neppure una tregua, ma continui riposizionamenti in attesa della controffensiva finale. La caccia ai responsabili continua, anche se sinora non è uscito allo scoperto un solo senatore di Iv o dell’opposizione disposto a schierarsi, senza se e senza ma, a difesa della riforma della prescrizione a suo tempo votata da grillini e leghisti. Difficile che Renzi voglia affondare il colpo prima che si sia chiusa anche la residua finestra elettorale di settembre. Dopo tale data, senza un accordo serio e di prospettiva, si complicherà anche l’iter di approvazione della manovra di bilancio. Ultimo aggiornamento: 13:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA