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Draghi, il governo
e il recinto europeo
dove riportare la Lega
e salvare la prossima
legislatura

Draghi, il governo e il recinto europeo dove riportare la Lega e salvare la prossima legislatura
di Marco Conti
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Venerdì 5 Febbraio 2021, 11:13

ROMA I numeri a Mario Draghi non mancano per comporre un governo e ottenere con ampio margine la fiducia alla Camera e al Senato.

Dopo i “sì”, alcuni più tormentati altri - vedi i Cinquestelle  - iniziano a spuntare paletti e veti. Quello più consistente riguarda il possibile ingresso della Lega nella maggioranza. Matteo Salvini, dopo qualche riflessione e tentennamento, segue la linea del Nord leghista con a fianco Giancarlo Giorgetti ed é spinto dal presidente della regione Veneto Luca Zaia. 

A sinistra, dopo aver sperato che fosse lo stesso ‘Capitano’ a tirarsi indietro, è scattato il panico. Al Nazareno, sede del Pd, sono spuntati sacchi di sabbia. Per evitare di porre ufficialmente un veto si sottolinea la caratura europeista che dovrà avere l’esecutivo anche se appare un po’ pleonastica quando hai alla guida Mario Draghi. Se poi si torna alle parole pronunciate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 2 febbraio, non ci sono recinti e vecchie maggioranze.

Poiché il programma del nuovo esecutivo è più o meno scritto e comunque sarà Draghi ad esplicitarlo, c’è chi cerca di rendere indigesto l’ingresso della Lega giocando sui nomi del possibile esecutivo. Quindi il nome di Giuseppe Conte, ministro se non vicepremier, viene sventolato sotto il naso di Salvini che con il suo ex alleato ha più di un conto in sospeso. Così quello di Nicola Zingaretti.

Difficile dire con certezza come andrà a finire. Molto dipenderà dalla voglia che ha Salvini di entrare in un governo che dovrà gestire anche la fine di ‘Quota100’, tema molto caro al Carroccio.

Ma molto deriva anche dalle intenzioni e obiettivi del presidente del Consiglio incaricato che difficilmente accetterà veti su una forza politica che ha attualmente il maggior numero di consensi e che governo tutto il Nord del Paese. 

Se però la Lega sosterrà la maggioranza insieme a Pd, FI e M5S, si compirebbe la “terza fase” della legislatura. Mattarella dopo i governi gialloverdi e rossogialli, trova in Mario Draghi colui che governando il Paese, riporta anche la Lega - partito che potrebbe vincere le prossime elezioni -  nel recinto europeo. 

Se poi Draghi dovesse succedere allo stesso Mattarella al Quirinale si scoprirà poi che in questo giorno l’ex banchiere centrale, dopotutto, ha lavorato anche per la sua futura tranquillità.

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