Assalto al portavalori sulla Orte-Civitavecchia, al via il processo alla guardia giurata

Il comandante dei carabinieri Antonazzo
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Assaltarono portavalori sulla superstrada, al via il processo all’unico imputato che ha scelto il rito ordinario.
L’uomo, cinquantenne romano ex guardia giurata, è accusato di rapina, ricettazione e detenzione illegittima di armi. 

Nel pomeriggio del primo febbraio 2016, un furgone portavalori della Securpol Group, diretto a Fiumicino, mentre era in procinto di imboccare la rampa di uscita dalla Superstrada in località Cinelli, venne affiancato e bloccato da tre uomini armati di pistole e fucili travisati a bordo di una Bmw Station Wagon. Sotto la minaccia delle armi e dopo aver sistemato un ordigno, risultato poi finto, sul parabrezza anteriore del portavalori, intimarono alle due guardie di scorta di aprire il mezzo.

Le due guardie furono disarmate e mentre una fu fatta inginocchiare davanti al mezzo, l’altra fu costretta a disattivare i sistemi di difesa passiva e aprire la cassaforte. Bottino: un milione di euro, ma più ritrovato. Durante le operazioni di trasbordo delle sacche col denaro, gli automobilisti di passaggio, sotto la minaccia delle armi, furono bloccati e fatti mettere in ginocchio sulla carreggiata. I tre fuggirono subito dopo abbandonando poco lontano armi e auto usata per la fuga.

Quel giorno i rapinatori lasciarono anche dei profili genetici. Profili che, a distanza di più di 4 anni, li hanno portati davanti ai magistrati. Il processo, iniziato ieri mattina davanti al collegio, è per il capo della presunta banda. Gli altri due hanno già chiuso i conti con la giustizia scegliendo riti alternativi. E potrebbero essere chiamati come testimoni.

Parte civile l’agente della Securpol che quel giorno era alla guida del mezzo blindato. Il processo entrerà nel vivo il 15 settembre.

Giovedì 13 Maggio 2021, 06:15 - Ultimo aggiornamento: 15:39
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