Montefiascone in A2, «Saremo l'Atalanta del baseball»

Giovedì 2 Luglio 2020 di marco giulianelli
«Ci piacerebbe diventare l’Atalanta del baseball». In casa Montefiascone il countdown è cominciato: a metà luglio parte il campionato 2020, quello che vedrà la truppa targata WiPlanet fare ritorno nella seconda categoria nazionale dopo 25 anni di assenza.
Presidente Mirco Marianello, com’è nata l’idea di presentare la domanda di ripescaggio alla serie A2?
Il campionato era finito male: dopo una grande cavalcata ci siamo arresi proprio nella finalissima, con una squadra ridotta ai minimi termini dagli infortuni. Con il resto del cda della società, composto da molte persone che erano in campo proprio nell’ultima apparizione in serie A, si siamo detti che era il momento di provarci. La società aveva tutte le credenziali giuste per farlo e ci siamo buttati».
Poi però è arrivato il Coronavirus...
«Il Covid ha complicato tutto, in primis sul piano economico. Ma non ci siamo arresi: abbiamo chiesto un piccolo sacrificio ai nostri atleti che sono stati da subito con noi. Come gli sponsor, a partire da WiPlanet, che hanno confermato il loro aiuto».
La pandemia ha complicato anche i piani mercato, per esempio molte società hanno dovuto rinunciare al lanciatore straniero.
Noi siamo una di quelle, fortuna che il lanciatore straniero ce lo abbiamo in casa. Siamo orgogliosi di aver raggiunto l’accordo con Maurizio Andretta, pitcher viterbese, giovanissimo, ma che ha già una grande esperienza avendo partecipato ad almeno due campionati universitari in Usa, oltre ad aver già esordito in A2. Con lui abbiamo completato un monte di livello, fatto di sei elementi di valore (oltre ad Andretta ci sono i fratelli Carletti, Vaglio, Tabarrini e Morese). Non so quanti altri nel girone potranno vantare un reparto così assortito».
Che campionato vi attende?
«Nel nostro girone c’è la corazzata Nettuno che ha allestito un roster che potrebbe puntare direttamente a vincere lo scudetto di A1. Noi puntiamo a non sfigurare, facendo crescere i nostri giovani, vogliamo che giochino, facciamo esperienza e si mettano in mostra a livello nazionale».
Proprio i giovani sono il punto cardine del vostro progetto.
«Abbiamo scelto di salire in A2 per dare una vetrina importante a tutto il movimento. Sappiamo di avere una grande responsabilità, ma avremo la certezza di aver vinto solo se tra qualche anno potremo vantare una formazione in A, una in C e almeno 4-5 giovanili, composte per la maggior parte da giovani cresciuti nel vivaio. E’ complicato che Montefiascone possa vincere un titolo, ma vogliamo diventare l’Atalanta del baseball».
Potrebbe portare benefici anche a tutto il paese...
«Credo che siamo la realtà più piccola di tutto il campionato, ma abbiamo avuto grandissime manifestazioni d’affetto provenienti da tutto l’alto Viterbese. Avere una squadra in A vuol dire che arriveranno sul territorio formazioni da tutta Italia. Anche il Comune si è accorto di questa grande occasione e ci sta dando una grossa mano, in particolare l'assessore allo Sport, Manzi». Ultimo aggiornamento: 17:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA