Mangi un panino in strada? Arriva la multa. L'ordinanza anti bivacchi divide la città

Sabato 19 Ottobre 2019

Contrari, favorevoli, d'accordo ma con riserva. L'ordinanza antibivacco firmata ieri dal sindaco Giovanni Arena ma chiesta dal questore Massimo Macera al comitato ordine e sicurezza pubblica del 25 settembre - ha già diviso la città. Associazioni di categoria e politica ora entrano nel merito, evidenziando pro e contro.

Tra chi la vede di buon occhio c'è il segretario della Confartigianato, Andrea De Simone. «Vedo che l'ordinanza è criticata da molti -  dice - ma io non sono così contrario. Non è ovviamente risolutiva dei problemi del centro storico, però ci si lamenta spesso che la città è sporca: è vero che va pulita, è vero anche che da qualche parte bisogna iniziare a non sporcarla».

Secondo Luigia Melaragni, segretaria della Cna, andava fatta ma modulando meglio il concetto. «C'è l'esigenza di evitare situazioni di degrado spiega - capiamo dunque la necessità di un'ordinanza che permetta alle forze dell'ordine di sanzionare il bivacco. Questo potrebbe essere definito meglio: mangiare un panino in maniera ordinata, anche se sui gradini di una chiesa, senza sporcare, o sedersi ad ammirare i monumenti da parte dei turisti, non lo è».

Il tema tocca da vicino le attività artigianali. «E' una misura temporanea continua De Simone - in un periodo in cui si auspica un turismo legato anche al Natale e di carattere invernale, dove l'esigenza di prendere aria sugli scalini del Duomo c'è di meno rispetto all'estate. Piadinerie, pizzerie, paninerie poi offrono lo sgabello per il pezzo di pizza o il panino. E' una prova, vediamo come va».

«Non sarei andata così nel particolare commenta Melaragni - perché si rischia il divieto di consumare quanto prodotto nelle botteghe artigianali, dove non si può somministrare sul posto e spesso non ci sono neanche gli spazi per mettere una panchina. Insomma, ci sta mangiare un pezzo di pizza seduti su un muretto. Altra cosa è mangiare e lasciare i rifiuti in giro».

Sul fronte politico invece il capogruppo di Forza Civica, Giacomo Barelli, è lapidario: «L'ordinanza? Inutile e illegittima: il sindaco è forte con i deboli e debole con i forti. Il Tar, come nel caso di Trieste, ha già avuto modo di esprimersi: queste misure vanno usate solo in momenti contingibili e d'urgenza. Danneggia anche i commercianti, mettendo ulteriori ostacoli in una situazione già difficile».
 

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