Deposito nazionale scorie radioattive nel Viterbese, parte da Corchiano il ricorso al Tar

Lunedì 19 Aprile 2021
Deposito nazionale scorie radioattive nel Viterbese, parte da Corchiano il ricorso al Tar

il Comune di Corchiano si oppone alla proposta della Sogin con un ricorso al Tar e prepara una consultazione pubblica. «A valle delle dichiarazioni dell'amministratore delegato della Sogin - dice un comunicato degli amministratori comunali - che secondo noi sono inappropriate e contraddittorie, hanno messo in evidenza come il Lazio, e quindi Viterbo, siano in una posizione baricentrica e quindi secondo Sogin privilegiata nella localizzazione del sito che dovrà ospitare il Deposito Nazionale Unico dei rifiuti radioattivi, il Comune di Corchiano ha dato mandato ai suoi legali di presentare ricorso presso il Tar del Lazio, impugnando la proposta della Cnapi presentata dalla Sogin».

Con questo atto, il Comune di Corchiano si costituisce in giudizio presso il Tar del Lazio, affiancandosi al ricorso già presentato dal Comune di Carmagnola. «I motivi dell'impugnazione hanno detto ancora - vertono su alcuni importanti elementi di merito, sui quali abbiamo già costruito le nostre osservazioni e che sono stati messi in evidenza in questi ultimi giorni anche dal Parlamento stesso, con l'approvazione a grandissima maggioranza della Mozione sulla Cnapi».

In particolare le contestazioni si riferiscono al mancato espletamento della Valutazione ambientale atrategica, all'interpretazione di alcuni fondamentali criteri di esclusione indicati nella Guida tecnica delI'Isprea, alla valutazione della sicurezza sismica e la distanza dai centri abitati. «Questa opposizione - conclude il comunicato - si affianca alle osservazioni solide e puntuali che il Comune di Corchiano depositerà nei prossimi giorni e che sono state prodotte sulla base dello straordinario lavoro svolto insieme ai tecnici qualificati del comitato scientifico del Biodistretto».

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