Ferito a coltellate per un debito di droga di 300 euro

Squadra Mobile
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Martedì 12 Aprile 2022, 05:10

Debito di droga finisce nel sangue. Un uomo di 54 anni domenica sera è stato accoltellato da un 35enne di Viterbo perché non avrebbe saldato quanto dovuto per un acquisto di sostanza stupefacente. L’aggressione è avvenuta nel quartiere Murialdo dove la vittima vive da tempo. Sarebbe avvenuta in serata e quando sono arrivati i soccorsi e gli agenti della Squadra Mobile lo hanno trovato riverso nel sangue. Il 35enne gli aveva inferto 8 coltellate, 7 al dorso e una al collo. L’uomo trasferito d’urgenza al pronto soccorso di Belcolle non sarebbe in pericolo di vita.

All’arrivo degli agenti l’uomo sarebbe stato ancora cosciente e avrebbe indirizzato la polizia sulle tracce del suo aggressore. L’uomo, che ieri pomeriggio è stato portato in Tribunale per la convalida dell’arresto davanti al gip Savina Poli, è stato subito fermato mentre era nel suo appartamento. Il 35enne, che è stato traferito nel carcere di Mammagialla, è accusato di tentato omicidio, rapina e lesioni personali aggravate. Gli agenti della Mobile, durante l’indagine lampo, hanno rinvenuto l’arma con una lama di circa 17 centimetri di lunghezza nell’appartamento della vittima. Il cinquantenne sarebbe stato raggiunto da 7 coltellate al corpo, di cui una gli avrebbe perforato un polmone, mentre un’ottava coltellata lo avrebbe preso proprio sotto la giugulare fortunatamente senza reciderla. La vittima dopo essere stata trasferita al pronto soccorso è stata affidata alle cure dei midici di Belcolle che gli hanno messo un catetere polmonare per aiutarlo nella respirazione. La prognosi sarebbe ancora riservata.

«L’immediata attività investigativa - spiega la Questura di Viterbo - ha consentito di individuare l’aggressore, poi rintracciato presso la sua abitazione distante soltanto 600 metri dal luogo del delitto, all’interno della quale sono stati anche sequestrati indumenti sporchi di sostanza ematica e il telefono cellulare sottratto alla vittima durante le concitate fasi della violenta lite”. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, a scatenare l’ira del 35enne sarebbero stati i soldi. Soldi non pagati dalla vittima, presumibilmente per un acquisto di droga. Il 53enne nel passato ha avuto diversi guai con la giustizia per possesso di stupefacenti. Mente il suo aggressore sarebbe incensurato. Ma l’unica pista plausibile per il tentato omicidio sarebbe proprio il debito. Un debito che si aggirerebbe intorno ai 300 euro.

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