Rapina in sala scommesse: così i banditi "neutralizzano" il titolare

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Prima il braccio piegato dietro la schiena, poi la fascetta da elettricista usata come manette. Un colpo violento ripreso dalle telecamere di sorveglianza. Sarebbe stato un dipendente infedele di una sala slot a rivelare a due banditi dettagli importanti per riuscire a mettere a segno una rapina, e ora i carabinieri sono arrivati anche a lui e lo hanno arrestato. I militari della stazione di Mestrino (Padova), guidata dal comandante Vincenzo Polizzotto, hanno chiuso il cerchio sulla rapina avvenuta lo scorso settembre ai danni della sala slot Vtl «Las Vegas» che si trova nella zona industriale del paese.

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Oltre a Enrico Berto, arrestato il 6 ottobre scorso e ritenuto responsabile dell'agguato armato messo a segno ai danni del titolare, i carabinieri per oltre un mese hanno lavorato per identificare gli altri due complici che lo avrebbero aiutato a impossessarsi di 8.000 euro e a fuggire. È stato così sottoposto agli obblighi di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria il dipendente, C.A., di 47 anni, originario di Asiago (Vicenza) e residente a Padova, e Giovanni Sicilia, 40enne di Grottaglie (Taranto) entrambi destinatari della misura richiesta dal pm Roberto Piccione e firmata dal Gip Elena Lazzarin.

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