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Papa Francesco, uno dei maggiori economisti tedeschi boccia l'enciclica: trabocca di ideologie anti-economiche

Lunedì 5 Ottobre 2020 di Franca Giansoldati
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Papa Francesco, uno dei maggiori economisti tedeschi boccia l'enciclica: trabocca di ideologie anti-economiche

Città del Vaticano – «L'enciclica trabocca di ideologie antieconomiche di mercato e di idee sbagliate sulla globalizzazione e sul ruolo della proprietà privata». La bocciatura arriva da uno dei maggiori economisti tedeschi, presidente dell'Istituto di ricerca economica IFO di Monaco, Clemens Fuest che ha criticato e smontato l'impostazione dell'enciclica sociale Fratelli Tutti.

Intervistato dalla agenzia cattolica KNA Fuest ha detto che è sostanzialmente sbagliato mettere alla gogna l'economia di mercato e la globalizzazione nel modo in cui ha fatto papa Francesco. «La diffusione mondiale dell'economia di mercato e del commercio globale ha sollevato centinaia di milioni di persone dalla povertà e dalla miseria negli ultimi decenni. Questo non significa che non ci sia bisogno di varare riforme, semmai è chiaro che dobbiamo continuare su questa strada».

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«L'impostazione che è stata data contro i mercati e il presunto neoliberismo è il più grande punto debole del documento papale».

Fuest ha spiegato che oggi quasi nessuno oggi crede ancora che il mercato possa risolvere tutti i problemi: «Nessun paese al mondo ha un'economia di mercato non regolamentata senza l'influenza dello Stato. Allo stesso tempo è chiaro che non c'è paese in cui la prosperità, la protezione dell'ambiente e l'umanità fioriscano senza un'economia di mercato».

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Nella Fratelli Tutti Papa Francesco metteva in evidenza, in modo critico, la globalizzazione sottolineando che ha nuociuto soprattutto ai poveri. «In questo modo si avanzano dei pregiudizi e si ignora l'effettivo sviluppo del mondo». A detta dell'economista tedesco questa lettura errata «toglie di credibilità all'intero testo».

Tuttavia l'economista si è detto d'accordo con il pontefice nel chiedere più solidarietà e protezione per i deboli anche se l'enciclica, afferma, non ha idee in merito su come questo possa realizzarsi. «Allo stesso tempo, il testo trabocca di ideologie antieconomiche di mercato e di idee sbagliate sulla globalizzazione e sul ruolo della proprietà privata».

Una società basata esclusivamente sulla carità non funziona, ha aggiunto Fuest. «Nessuno vuole dipendere dall'attenzione disinteressata o addirittura dalla misericordia degli altri. Ma questo non significa che non dovremmo cercare di essere più presenti per gli altri e fare di più per loro». Tutti devono chiedersi semmai come trattiamo i più deboli e le persone in difficoltà e cosa facciamo per loro.
 

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