FEMMINICIDIO

Terni, Carabinieri: arresti e denunce e una stanza protetta per lottare contro la violenza di genere

Mercoledì 25 Novembre 2020

TERNI - Tre uomini arrestati in flagranza per violenza nei confronti di mogli e compagne, 65 denunce all'autorità giudiziaria per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenza di genere. E poi 11 misure pre-cautelari eseguite, quali il divieto di avvicinamento alla parte offesa, e 4 provvedimenti amministrativi dell’ammonimento richiesti. Importante è stato lo strumento del “Codice Rosso” che in più occasioni si è dimostrato essere rapido ed efficace. 

Sono i numeri dell'attività portata avanti da gennaio ad oggi dai carabinieri che operano nella provincia di Terni per tutelare le vittime di violenza. 

"Il ruolo del carabiniere oggi - spiega una nota dell'arma - è quello di leggere i cosiddetti reati spia ed infondere nelle vittime il coraggio di denunciare e la fiducia nelle istituzioni che hanno gli strumenti necessari per aiutarle ad uscire dal tunnel della violenza e talvolta arrivare a ricostruire una nuova vita".

Grazie alla collaborazione avviata nel 2015 tra l’arma dei carabinieri e “Soroptimist International Italia”, che si è rafforzata con un protocollo d’intesa siglato nello stesso anno e rinnovato, sono sempre più numerose le caserme dotate di una “stanza tutta per sè”, un ambiente che sostiene la donna nel delicato momento della denuncia di violenza. Anche il comando provinciale ternano è dotato di questo ambiente, all’interno del quale operano carabinieri e ufficiali di polizia giudiziaria, che hanno frequentato un corso per la gestione dei reati di genere ed il supporto alle loro vittime.

"La violenza sulle donne rientra - spiega la nota del comando provinciale - nel più ampio concetto di violenza di genere e ricomprende tutte quelle azioni, solitamente messe in atto da uomini nei confronti di donne, partner, familiari o persone comunque legate da un qualsiasi rapporto di conoscenza. Le molteplici varietà e sfaccettature in cui la violenza si può manifestare vanno da quella fisica a quella sessuale per terminare in quella psicologica ed infine economica. Oggi l’evoluzione dei costumi sociali ha fatto sì che anche la violenza venisse perpetrata in nuove forme diverse dal passato e più difficilmente perseguibili secondo il vecchio impianto normativo. È per questa ragione che con la legge n. 69 del 2019, il cosiddetto “Codice Rosso”, sono state introdotte nuove fattispecie di reato e maggiori garanzie procedurali per le persone offese. Tra i reati introdotti dal “Codice Rosso” si annoverano la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare, la costrizione o induzione al matrimonio, la deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso ed il cosiddetto “revenge porn”, ossia la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. Per questo l'arma ha approntato un prontuario operativo che consente a tutti i militari di essere costantemente aggiornati ed in grado di affrontare ogni situazione nel migliore dei modi possibili a vantaggio della vittima di violenze".

Ultimo aggiornamento: 18:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA