Ternana, addio al progetto "stadio e clinica"
Ecco la nuova sfida di Bandecchi
per rifare il Libero Liberati

Stefano Bandecchi
di Sergio Capotosti
3 Minuti di Lettura
Venerdì 18 Novembre 2022, 08:23 - Ultimo aggiornamento: 09:41

Non sarà lo stadio d'acciaio visto e stravisto in questi ultimi mesi, quello al momento è un sogno che si è infranto contro il muro della Regione dopo lo stop al progetto Stadio-Clinica. Tuttavia, il patron della Ternana Stefano Bandecchi è intenzionato a regalare ai tifosi un Liberati più moderno, o qualcosa del genere. Al momento la priorità è avvicinare le curve al campo da gioco, vero limite dell'attuale stadio comunale di Terni. La svolta è stata annunciata ieri da Bandecchi su Umbria Tv . «Sto pensando di costruire una curva vicino alla porta e avvicinare così il tifo al campo da gioco», le parole del patron rossoverde. Un progetto che ricorda quello che Bandecchi aveva ipotizzato di voler realizzare all'indomani del incontro con il sindaco Latini nel marzo del 2019, se il Liberati fosse diventato di proprietà della Ternana. Poi, è stata presa la strada Stadio-Clinica, ma ora che è arrivato lo stop si torna a parlare di avvicinare le curve al campo. «Spendo due milioni di euro, ammesso che il Comune me lo faccia fare», la sottolineatura di Bandecchi. «Una curva fatta con tubi che si può smontare e rimontare», ha spiegato Bandecchi. Una soluzione innovativa che la Ternana propone anche per evitare di ritrovarsi in difficoltà qualora i rossoverdi dovessero salire in serie A. «Se dovesse succedere di essere promossi in A ci vorranno 4 milioni di euro per adeguare il Liberati agli standard della serie A. Soldi che dovrebbe mettere il Comune», ha proseguito Bandecchi. Una svolta a sorpresa quella annunciata ieri da Bandecchi che arriva a stretto giro dall'interrogativo che i rappresentati del Centro Coordinamento Ternana Clubs (Cctc)avevano sollevato ieri.

«Alla luce delle enormi difficoltà e intoppi che ha incontrato il progetto stadio/clinica, al fine di svincolarsi da astruse logiche autorizzative regionali e dei numerosi enti e uffici preposti, perché il presidente Bandecchi non valuta la messa in opera di un progetto che superi, almeno in parte, le criticità che denuncia il Liberati (vetustà, distanza dal campo, assenza di copertura, etc) e lo renda più comodo e fruibile?», la domanda rivolta dal Cctc al patron rossoverde. Ieri la risposta. Resta ora da capire se quella di Bandecchi sia stata una risposta impulsiva, come è nel personaggio, o davvero ci sia un progetto in cantiere. Ma comunque la sfida è stata lanciata.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA