Da scafista a spacciatore
arrestato tunisino dopo un blitz
aveva droga di ogni tipo

L'arresto dello scafista Foto di Angelo Papa
TERNI Da scafista a spacciatore. Era arrivato  in città da una decina di giorni e subito arrestato dalla polizia per spaccio di droga. Ma il tunisino di 26 anni era ricercatolia dopo che  19 ottobre era stato fermato sempre dalla polizia In SIcilia  a Pozzallo vicino a Ragusa  in quanto sospettato di aver promosso e organizzato lo sbarco di 32 cittadini stranieri, partiti dalla Libia su un barcone, sulle coste italianei. Per questo dopo la denuncia era stato espulso dall'Italia, ma ha pensato bene di venire a Terni iniziando a spacciare droga. Aveva subito attirato l'attenzione degli agenti con quel cappello di paglia a tesa larga e quella maglietta colorata; lo avevano notato passando di recente in via Farini, da dove, giovedì scorso, era arrivata una segnalazione dai residenti di un condominio che avevano notato uno strano andirivieni proprio all'ingresso del palazzo, lo stesso movimento visto anche dagli agenti che avevano  potuto riconoscere anche noti tossicodipendenti locali; uno di loro era stato fermato e trovato con una dose di anfetamina. Ieri mattina, l'appostamento: gli agenti vedono lo straniero cedere lo stupefacente a due tossicodipendenti locali sul portone di casa, l'uomo risale e i due vengono fermati: sono in possesso di una dose di eroina ed una di cocaina. Poco dopo, l'uomo scende di nuovo ed insieme a lui, altri due tossicodipendenti. All'alt della Polizia di Stato, lo straniero cerca di fuggire e, per evitare di essere preso, si dimena energicamente sferrando calzi e pugni; nell'azione colpisce due agenti, uno di loro, ferito ad una mano e ad un piede dovrà ricorrere Alle cure dei sanitari e ne avrà per 20 giorni. Alla fine viene arrestato e la sua abitazione viene perquisita: all'interno tutto il materiale per il confezionamento, 300 euro in contanti, numerose singole dosi di cocaina, eroina ed anfetamine, oltre al vistoso cappello di paglia e alla maglietta che indossava in occasione del primo avvistamento. In questura la scoperta che il tunisino era anche uno scafista.
Martedì 10 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 16:54

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1 di 1 commenti presenti
2018-07-13 11:24:43
Tutti i buonisti guardano i barconi come mezzo di salvezza delle donne incinta. Nei barconi però non ci sono solo loro e bambini. Ma questo è relativo. Pensiamo alle donne di colore, ma se poi, chi arriva con loro, stupra e uccide le donne italiane, pazienza. E non importa se chi arriva compiendo reati, continua a farli. Sono bravi ragazzi....poveri disgraziati...e il popolo italiano che paga le tasse per mandare soldi ai paesi africani, per mantenere quasi tutti, africani e europei, non deve ribellarsi, ma continuare a cercare cibo tra i rifiuti....E non solo: ora anche i gay: si punta a fargli avere la priorità sulle adozioni dei minori. Rovinare qualche vita, in cambio di pochi voti, per il PD sembra essere essenziale. Non sarebbero più credibili se facessero adottare ai gay i propri figli e si prendessero in carico, a casa loro, qualche africano? Il buon esempio docet, ma sembrano invece essere più propensi a conservarsi vitalizi e privilegi. Sarà forse che, alla fine, per sentirsi di sinistra, occorrerà passare a lega e 5 stelle?
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