Risate e schiamazzi, così i più piccoli tornano a scuola

Il giardino didattico della scuola dell'infanzia Italo Calvino e primaria Giovanni Cena nel quartiere di via Birago a Perugia.
di Cristiana Mapelli
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Martedì 14 Settembre 2021, 12:24

Primo giorno di scuola in presenza anche per i bambini e le bambine delle scuole dell’infanzia e della primaria. Risate, abbracci e qualche schiamazzo. Tra la gioia di ritrovarsi insieme agli amici e l’emozione di un nuovo percorso didattico, è iniziata anche per i più piccoli l'avventura di questo nuovo anno scolastico. 

APPELLO AL FRONTONE

E se c’è chi dispone di ampi cortili o piazzette, c’è anche chi ha deciso di sfruttare il verde spazio dei giardini del Frontone, nel cuore del Borgo bello. Come è accaduto alla scuola primaria XX Giugno che, ai tempi del Covid, ha scelto di accogliere i bambini e le loro famiglie proprio nell’area verde cittadina. Qui, la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Perugia Simonetta Zuccaccia insieme alle maestre, hanno dato il benvenuto ai giovani studenti. Dopo l’appello, un saluto veloce a mamma e papà, e un augurio di buon inizio anno scolastico, le classi sono state portate in aula attivando una sorta di mini piedibus: tutti in fila indiana ma uniti da una corda. 

KIT DI SOPRAVVIVENZA

C’è chi dice che il coronavirus ha rappresentato anche un’opportunità, e forse non ha tutti i torti. Proprio dalla necessità di creare spazi all’aperto che possano essere fruibili dagli studenti per momenti didattici, ma anche di svago, è nata un progetto che finalmente ha visto la luce.  E’ quanto accaduto nella primissima periferia di Perugia, alla scuola dell’infanzia Italo Calvino e la  primaria Giovanni Cena, dove ieri è stato inaugurato ufficialmente il giardino didattico adiacente alle scuole che si trovano nella zona di via Birago.  «Un grande potenziale che è uno spazio per divagarsi ma anche per apprendere – ha detto Maria Cristina Bonaldi, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Perugia 4 di cui fanno parte entrambe le scuole - . Il giardino didattico è il risultato di una grande collaborazione tra la scuola, le istituzioni ma anche le famiglie». Un progetto nato anche dalle mamme e i papà degli alunni che credono nello stare bene a scuola e che diventa fruibile a tutti gli effetti da quest’anno». Uno spazio esterno che, ai tempi del Covid, diventa davvero un’importante opportunità. Per omaggiare i ragazzi per il primo giorno sui banchi, alcune maestre hanno preparato un kit di sopravvivenza. Niente mascherina né gel igienizzante, ma matita, taccuino, righello, gomma da cancellare e una spilla con uno smile per sorridere sempre alla vita. 

SCUOLE ALLUVIONATE

Tra le varie visite del primo cittadino Andrea Romizi, anche quello ai plessi di Ponte Felcino e Villa Pitignano, duramente colpiti dal recente nubifragio che ha lasciato tracce indelebili nelle aule e negli spazi delle scuole. Insieme alla dirigente Cristina Potenza il sindaco ha avuto la possibilità di vedere le aule da poco ridipinte grazie al supporto del Comune e dei collaboratori scolastici. «Ci tenevo a salutarvi di persona e a dirvi grazie per la vostra fermezza che avete dimostrato in questi due anni difficili». Così Romizi ha ringraziato insegnanti, alunni e genitori garantendo nel più breve tempo possibile l’avvio dei lavori necessari per recuperare gli spazi rovinati dal maltempo. Tutto affinchè, dopo il lungo silenzio dei mesi scorsi, nelle scuole tornino le risate e gli schiamazzi. 

Cristiana Mapelli

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