Maturità choc a Terni
«Non ammessa, hai copiato il tema»
Ma lei si difende: «Avevo imparato
dei testi a memoria»

Lunedì 2 Luglio 2018 di Nicoletta Gigli
Studenti davanti a una scuola
TERNI Non ammessa alla maturità perchè avrebbe copiato il tema d'italiano da un giornale ma lei si difende "Avevo imparato alcuni articoli a memoria sulle tracce che era più probabile che uscissero". Maturità choc a Terni.
“Mi sento vittima di un’ingiustizia e andrò fino in fondo per far valere le mie ragioni”. Elisa è un fiume in piena. Ha impiegato qualche giorno per metabolizzare la sua non ammissione agli esami orali di maturità ma fa capire che la sua battaglia vuole combatterla fino in fondo.
Questa mattina il suo legale, Romina Pitoni, ha depositato il ricorso al Tar contro quella bocciatura giunta a sorpresa dopo le tre prove scritte. L’odissea di Elisa, che frequenta il quinto al liceo Angeloni di Terni, comincia il 27 giugno. Quando fuori dalla scuola di via Battisti viene esposto il cartellone con l’esito delle tre prove scritte.
Lei però i voti non potrà vederli. Saprà solo, non senza sorpresa, di non essere stata ammessa al colloquio. 
“Sono stati istanti terribili - racconta Elisa - per qualche ora non sono stata in grado di reagire. Per scoprire le ragioni alla base della mia non ammissione agli orali sono stata costretta a prendere un avvocato”.  Elisa e i suoi genitori tenteranno di parlare con gli insegnanti della commissione d’esame ma la strada è tutta in salita.“Sono andata a cercare uno dei membri interni ma mi ha risposto che non era tenuta a spiegarmi le ragioni della mia non ammissione. I miei genitori non sono stati ricevuti. Mio padre ha avvicinato un professore, che gli ha detto di farsi dire da sua figlia cosa era successo. Alla fine sono stata costretta a nominare un avvocato per sapere una cosa che mi spetta di diritto”.
Il legale chiede l’accesso agli atti e scopre le “accuse” mosse ad Elisa. La giovane studentessa saprà di non è stata ammessa agli esami orali perché ritenuta “responsabile” di plagio letterario. “Mi accusano di aver copiato un vecchio articolo sulla costituzione pubblicato da un quotidiano nazionale sul web il 14 gennaio - dice Elisa - ma non è vero: io l’ho studiato e l’ho imparato a memoria. La costituzione e l’immigrazione erano i due argomenti di punta per la maturità ed io mi ero preparata alla perfezione. Se qualcuno ha dei dubbi può interrogarmi anche adesso e si renderà conto che quel testo lo conosco a menadito”.
Sarà il Tar a decidere sul ricorso della studentessa ternana. Nel frattempo lei, che stigmatizza come non siano state valutate le altre due prove scritte, ricostruisce punto per punto quel che successe la mattina del 20 giugno, quando era impegnata nella prova d’italiano. “Prima di iniziare il tema ho consegnato il telefonino e non mi sono mai alzata dal banco. Non mi sono allontanata neppure per andare al bagno. Durante la prova - racconta - due studentesse sono state beccate con alcuni foglietti d’appunti. Gli insegnanti si sono limitati a toglierli dal banco ma per loro non ci sono state ripercussioni ed hanno continuato gli esami come se nulla fosse accaduto. Io invece, nonostante nessuno mi abbia visto copiare, dopo una settimana scopro di essere stata accusata di plagio letterario e di non poter proseguire la maturità”. 
La palla passa al Tar dell’Umbria, che dovrà dire l’ultima parola su un episodio che nella storia della scuola italiana è una rarità.  Ultimo aggiornamento: 19:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA