Caro bollette, condomini in ginocchio è boom di morosi in fumo la tredicesima per pagare le rate

Caro bollette, condomini in ginocchio è boom di morosi in fumo la tredicesima per pagare le rate
di Monica Di Lecce
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Martedì 6 Dicembre 2022, 09:25 - Ultimo aggiornamento: 14:39

TERNI I condomini messi in ginocchio dal caro bollette. Con l'approssimarsi della fine dell'anno e l'arrivo dei conguagli la situazione, già preoccupante, si fa davvero critica. Se infatti la quasi totalità dei condomini con i riscaldamenti centralizzati ha adottato tutte le misure per contenere i consumi, ora sopraggiungono due variabili che rischiano di compromettere i sacrifici fatti fino ad ora: le previsioni di un ulteriore aumento del gas e le spettanze pregresse. «La situazione è davvero difficile e complicata spiega Romeo Poddi, presidente provinciale Anaci, l'Associazione nazionale dei condomini italiani c'è da ipotizzare che la gran parte delle tredicesime sarà impiegata per il pagamento delle bollette. In questi giorni, infatti, stanno arrivando i conguagli dell'anno scorso che, sommati alle spettanze per i consumi in corso, fanno lievitare enormemente la spesa. Senza considerare i casi di morosità. A Terni come in altre città italiane questa è alta. In diverse situazioni, grazie ad Arera, abbiamo ottenuto dalle compagnie una rateizzazione del debito. Sono stati fatti dei piani di rientro ma le famiglie fanno fatica anche così a pagare. La condizione economica, purtroppo, è quella che è». Romeo Poddi non nasconde che ci sia il rischio di distacchi e di sospensione del servizio.

«Qualche distacco per la verità nei mesi scorsi già c'è stato rivela il presidente provinciale di Anaci ma a novembre siamo riusciti a sistemare e a far accendere tutti». Sono state adottate delle soluzioni tampone che non risolvono il problema. «Il rischio infatti che venga sospesa l'erogazione del gas per morosità è sempre alto» sottolinea ancora Poddi. Sul fronte dei risparmi, l'80% dei condomini centralizzati ha adottato le indicazioni fornite dalla stessa Anaci. «Su nostro consiglio è stato ridotto l'orario d'accensione prosegue il presidente provinciale A livello generale la normativa prevede 11 ore al giorno, un'ora in meno rispetto all'anno scorso, ma a livello locale la durata è stata ulteriormente compressa. Anche attraverso il parere di tecnici qualificati, abbiamo suggerito di cancellare la doppia accensione giornaliera». Nonostante ci sia ancora qualche condominio restìo, la gran parte ha tolto l'accensione dalle 6,30 alle 9 optando per un'unica accensione dalle 12 alle 21-21,30. «Purtroppo all'orizzonte si profilano nuovi aumenti del costo del gas aggiunge Romeo Poddi se infatti a ottobre i prezzi erano scesi un po' e, anche grazie al fatto che i riscaldamenti erano ancora spenti, qualche risparmio è stato possibile, con il mese di novembre e l'aumento della richiesta, anche i prezzi sono tornati a salire». Non è detto che i provvedimenti adottati fino ad ora siano sufficienti a calmierare le bollette. «In questi mesi in alcuni condomini le quote sono più che raddoppiate - prosegue il presidente Anaci in altri, che hanno sostituito le caldaie vecchie con quelle a condensazione, i risparmi non sono stati così evidenti per effetto degli aumenti. Se non si dovesse riuscire a gestire le quote rispetto ai consumi, la soluzione è una sola: ridurre in maniera drastica gli orari di accensione».
 

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