CORONAVIRUS

Piediluco, centro remiero: lavori in ritardo,disattese le promesse dell'assessore Melasecche

Domenica 5 Luglio 2020 di Umberto Giangiuli

PIEDILUCO I lavori per la messa a norma del Centro nazionale di canottaggio non sono ancora terminati. Nella conferenza stampa dello scorso anno la ditta di Pomezia che aveva vinto l’appalto del Comune aveva concordato con l’allora assessore comunale ai Lavori Pubblici Enrico Melasecche «che i lavori sarebbero stati consegnati prima della fine dell’anno 2019». Siamo a luglio del 2020 ed ancora il Centro non è agibile. Il ritardo mette in discussione pure il ritiro della nazionale che, dopo il fermo dato dal Coronavirus, si appresta a ricominciare gli allenamenti in previsione dei prossimi appuntamenti remieri internazionali. Ma dove fare palestra, lavorare sull’ergometro per la misurazione dello sforzo, riunirsi per studiare la tattica migliore contro gli avversari, crea problemi di una certa importanza.
In Comune rispondono «che i lavori per il centro remiero sono rimasti fermi per via del Covid -19 e la ditta ha ripreso non appena è stato possibile». Ma i la lavori non dovevano essere consegnati alla fine del 2019? Insomma c’è qualcosa che non quadra ed a rimetterci sono ancora una volta quelli che vivono di turismo che contavano, almeno, sui ritiri della nazionale. Che qualcosa non fila per il verso giusto si evince pure dal calendario remiero delle Federazione che ha assegnato a Sabaudia il 19 e 20 settembre prossimo il meeting nazionale allievi e cadetti. La gara sarebbe potuta benissimo essere assegnata a Piediluco, visto che tutte le altre calendarizzate sono state cancellate. Molti punti interrogativi e sospetti, anche dopo le dichiarazioni (riportate dal Messaggero) di Malagò e la scelta del lago di Sabaudia per la coppa del mondo di canottaggio del 2021. Ritornando ai lavori del Centro, Il progetto esecutivo è stato finanziato per 185mila euro dal Centro federale, e 170mila dal Comune. Questo per la sede. Ma ci sono anche altri lavori da fare per presentare agli atleti un centro remiero efficiente. Di particolare importanza l’abbattimento delle barriere architettoniche che porteranno la spesa da sostenere intorno ai 400 mila euro. Poi c’è anche l’altro progetto, molto corposo per il finanziamento, che riguarda il rifacimento della torre di arrivo, il cui progetto è ancora tutto da decidere, si vorrebbe fare una “torre” mobile sul lago retrattile in modo di non brutalizzare l’ambiente e il rifacimento del campo di regata.

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