Ast, un welfare d'acciaio: premiato il progetto della Cassa Mutua delle acciaierie di Terni

Venerdì 14 Giugno 2019
Ast premiata con il Kaizen Awards 2019
TERNI - Welfare "d'acciaio". Premiato con il Kaizen Awards 2019 il progetto della Cassa Mutua aziendale della acciaierie di Terni. Ast ha ricevuto il riconoscimento per la categoria “Cultura del miglioramento continuo nella sanità” dopo un percorso che l’ha vista impegnata nell’applicazione delle buone pratiche della lean lransformation, già attuate in azienda, anche in ambito sanitario. Una lean transformation in ambito produttivo ha regole e strumenti chiari - fanno sapere da viale Brin - che si trasformano in coinvolgimento, formazione, indicatori numerici, costanza nel tempo e forte motivazione. Tutto questo è stato messo in pista sin da metà 2016. «La sfida - afferma il responsabile welfare di Ast e presidente della Cassa Mutua aziendale, Giovanni Scordo - è stata quella di coinvolgere in questo processo il modello di sanità integrativa aziendale, costituita nel 1968 grazie all’accordo tra azienda e sindacati, basata su una reale l’unione solidale tra i dipendenti per far fronte alle necessità di quelli che, di volta in volta, si trovano in situazioni di maggior bisogno di assistenza sanitaria.  Ininterrottamente da oltre 50 anni, Cassa Mutua AST garantisce qualità e miglioramento delle condizioni di vita dei dipendenti e dei loro familiari ai quali, nel 2018, ha erogato oltre 26.000 prestazioni tra odontoiatriche, specialistiche, diagnostiche. Inoltre, negli ultimi anni, ha aperto le sue porte alla città realizzando campagne di prevenzione sanitaria gratuite a favore degli studenti di Terni. Da ottobre 2018 - prosegue - l’impegno è stato quello di espandere una lean transformation dall’ambito produttivo a quello sanitario, e questo poteva rappresentare un salto nel buio». «In questo ambito – afferma il direttore del dipartimento MCO di Ast,  Paolo Zanella - se lavori bene per realizzare la lean transformation, il risultato non è più il miglioramento della qualità del prodotto piuttosto che l’efficienza e l’efficacia, senza mai dimenticare sicurezza e qualità della vita lavorativa; se lavori bene, l’impatto è sul benessere fisico ed emotivo dell’uomo che verifica in prima persona sulla propria pelle se si è lavorato bene o meno. Fare una lean transformation in sanità ha implicato questo cambio di approccio, l’elemento umano non è più solo la chiave del successo nel realizzarla, ma è la chiave del successo nel beneficiarne». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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