A Orvieto il 34° Raduno Nazionale della Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna

A Orvieto il 34° Raduno Nazionale della Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna
di Monica Riccio
4 Minuti di Lettura
Sabato 3 Settembre 2022, 17:24

Il 34° Raduno Nazionale della Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna, che quest'anno cade anche nel 363° anniversario della fondazione, si terrà a Orvieto, dal 9 all'11 settembre. L'evento, che porterà nella città del Duomo, radunisti da ogni regione d'Italia, è stato presentato ieri mattina, in comune, dal presidente della associazione, generale Giovanni Garassino e dalla sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, con loro il segretario nazionale, generale Bruno Garassino, il presidente del Centro regionale Umbria, Maurizio Ceccotti, il direttore della rivista “Il Granatiere”, generale Giancarlo Rossi, il presidente della sezione di Orvieto, luogotenente Alfredo Cesari e il colonnello Silvio Manglaviti, delegato del comitato organizzatore nazionale.

Il raduno porterà a Orvieto tre giorni densi di eventi per ricordare il forte legame della città con i Granatieri, per decenni presenti nella caserma “Piave”, e la figura di Frà Gianfranco Maria Chiti “Servo di Dio”. Lungo il legame di affetto e amicizia stabilito sin dal 1976 tra i Granatieri, la Città di Orvieto e il Comune. Nel 1976 infatti a seguito della riforma ordinaria dell’Esercito Italiano, venne ricostituito il 3° Battaglione “Granatieri Guardie” di stanza nella caserma “Piave” di Orvieto, successivamente riordinato a livello reggimentale nel 1992 con la denominazione di 3° Reggimento Granatieri “Guardie”.

«Di particolare significato fu il raduno nazionale del settembre 1982 quando tremila Granatieri e i loro familiari onorarono proprio ad Orvieto i commilitoni deceduti nella Campagna di Grecia nei campi di prigionia – ha ricordato il presidente Garassino - in quell’occasione venne inaugurato in loro memoria il monumento realizzato dall’artista orvietano Livio Orazio Valentini che sorge a piazza Cahen a ricordo dell’episodio, di cui i Granatieri furono protagonisti nel settembre 1943 nel campo di prigionia di Wietzendorf». Nell’aprile 2003, il Reggimento “Granatieri Guardie” è stato sciolto e la Caserma “Piave” è tornata alla disponibilità del Comune, tuttavia il rapporto tra i Granatieri e Orvieto non si è affievolito, anzi è stato alimentato prima dalla presenza in vita, e successivamente, dal ricordo del Servo di Dio Frà Gianfranco Maria Chiti, già Generale dei Granatieri, il cui processo di canonizzazione ha avuto inizio per volontà della Diocesi di Orvieto-Todi.

Illustrando il programma del raduno, Garassino ha ricordato che «è prevista, tra l’altro, la partecipazione dei Granatieri in armi, appartenenti alla Brigata ‘Granatieri di Sardegna’, che si esibiranno - nel pomeriggio del 10 settembre allo Stadio comunale ‘Luigi Muzi’ di Orvieto - nel Carosello storico che rievocherà le gesta ed i momenti salienti della storia della Specialità. Domenica 11 settembre dopo la Santa Messa in Duomo, officiata da Mons. Gualtiero Sigismondi Vescovo di orvieto-Todi, in Piazza Duomo seguirà l’ammassamento di tutti i radunisti, l’alzabandiera, la resa degli onori ai Medaglieri nazionali delle Associazioni combattentistiche e d’Arma, ai Gonfaloni e alla Bandiera di guerra del 1° reggimento ‘Granatieri di Sardegna’. Al termine dei discorsi delle Autorità intervenute, avrà inizio lo sfilamento dei blocchi delle varie Regioni e di tutti i partecipanti al Raduno che raggiungeranno la Caserma Piave per l’ammainabandiera finale».

Da parte sua la sindaca Tardani ha sottolineato che «è un grande privilegio per Orvieto ospitare il raduno, siamo onorati di ospitare questa tre giorni con i Granatieri di Sardegna che giungeranno ad Orvieto con le loro rappresentanze e le loro famiglie. Una tre giorni che sarà nel segno della grande emozione e suggestione per tutti, sia per i radunisti che per i cittadini orvietani i quali attendono con grande aspettativa questo evento, ricco di momenti emozionanti che per tutti corrono sul filo della memoria» A proposito della caserma “Piave” che ha avuto una grande storia per la città di Orvieto, Tardani ha evidenziato che l’amministrazione comunale «sta lavorando perché essa sia ancora nel futuro un grande e prestigioso simbolo della città».

© RIPRODUZIONE RISERVATA