Belve, volano stracci tra Fagnani e Rettore: «Non provi imbarazzo per cosa hai detto?» Scontro da censura. Le indiscrezioni

Nella puntata di domani del programma di Rai 2, le scintille sono assicurate. Rettore senza freni: «Rivendico la possibilità di dire fr*cio e ne*ro». E ancora: «esistono i gay e le checxxe»

Belve, volano stracci tra Fagnani e Rettore: «Non provi imbarazzo per cosa hai detto?» Lo scontro è da censura. Le indiscrezioni
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Giovedì 7 Aprile 2022, 19:42 - Ultimo aggiornamento: 19:51

Domani torna Belve, il programma di Rai 2 condotto da Francesca Fagnani. Ormai si sa, quando si parla di Belve, lo scontro è assicurato. Stavolta nella bufera ci è finita Donatella Rettore. Domani venerdì 8 aprile alle 22.50 lo show è assicurato. A sedersi sullo sgabello scomodo stavolta ci è finita la rock lady Rettore. Una chiacchierata irriverente e piccante senza filtri che in anteprima svela Davide Maggio. Lo scontro tra le due donne è assicurato. 

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Belve, scontro da censura tra Fagnani e Rettore

La Fagnani si sa, ha l'animo da Belva e le sue domande sono sempre un'artigiata a ogni ospite e con Donatella la questione si accende quando la padrona di casa tira fuori una celebre vecchia controversa dichiarazione della cantante: «Io piaccio ai gay non piaccio alle checxxe mentre Raffaella Carrà e Patty Pravo sono icone delle chxxe vintage». La scintilla si accende poi quando la giornalista chiede alla rettore se prova imbarazzo per quanto dichiarato. 

«No, non sono assolutamente imbarazzata, per me esistono i gay e le checxxe, esistono i gay che sanno di avere le paxxe, e ci sono gli isterici che parlano e si strappano i capelli, fanno i pettegolezzi e quelli non li voglio nemmeno sulla soglia di casa». È certa Donatella delle sue parole. 

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La vecchia querelle con Diaco

Le frasi sugli omosessuali a cui fa riferimento la Fagnani, furono quelle divenute celebri dello scontro fra Rettore e Pierluigi Diaco. All'epoca, il giornalista fu letteralmente massacrato dalla cantante, che lo zittì con un sonoro e intonato: «ma non mi rompere le baxxe culaxxone che non sei altro», momento entrato nella storia della tv trash.

Ma ovviamente non finisce qui. La Fagnani, capendo il potenzale di esplosione che ha di fronte, aggiunge benzina sul fuoco, ricordando alla Rettore di altre sue vecchie esternazioni che oggi susciterebbero molto scalpore. Ma Donatella tutto questo "politicamente corretto" non lo sopporta proprio. «C’è una limitazione alla libertà, si mettono dei filtri a cose che sono state ampiamente superate, ad esempio il fatto che non si possa dire fr*cio e t*oia».

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Tutto troppo politicamente corretto?

Esternazioni che hanno messo in difficoltà la giornalista che vuole avere delucidazioni su quanto detto dalla Rettore: «Ma qual è la libertà nel dire certe parole?». Ma la cantante è ferma sulle sue idee: «Adesso Vasco Rossi non potrebbe più dire è andata con il ne..o la tr». Ci ha provato poi la Fagnani a spiegare alla Rettore che Vasco non aveva utilizzato il termine trxxa come insulto, Donatella va su tutte le furie: «Io rivendico la possibilità di usare froxxo e nexxo, non mi sembrano insulti se uno è colorato…dipende dal modo in cui uno lo dice, se tu dici brutto nexxo è una cosa, se tu dici nexxo è un’altra»

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