Federer in forse per Roma, Binaghi: «Internazionali al top anche senza Roger»

Venerdì 12 Aprile 2019 di Gianluca Cordella
Sono gli Internazionali dell’attesa. Di un record d’incassi già annunciato dai primi dati. Di Roger Federer, iscritto per precauzione in attesa (anche lui) di capire se al suo ritorno sulla terra rossa basterà la sgambata di Madrid. E dell’attesa (solita) dei tifosi e della città per la copertura del Centrale che a sentire la sindaca Raggi è ormai ai dettagli. Tra un’attesa e l’altra, l’edizione numero 76 del torneo del Foro Italico, in programma dal 6 al 19 maggio prossimi, è stata presentata ieri mattina a Palazzo Chigi, con il sottosegretario Giancarlo Giorgetti a fare gli onori di casa. L’era di “Sport e Salute”, insomma, comincia da qui.
I DATI
«Lo scorso anno abbiamo registrato una leggera flessione dovuta anche a due giorni di pioggia. Quest’anno c’è già un incremento ai botteghini dell’11% e ci aspettiamo di avere oltre 220 mila spettatori paganti nella settimana del torneo e di battere così il record del 2017», spiega orgoglioso il presidente Fit Angelo Binaghi. Sottolineando come il torneo - tra trasporti, ristorazione, alloggi eccetera - generi per la città un valore economico indiretto da 67,2 milioni che fa sorridere la sindaca Virginia Raggi, seduta alla sinistra di Giorgetti. Due gli annunci del primo cittadino. «Siamo in dirittura d’arrivo per la copertura del Centrale. Stiamo facendo lo slalom fra i vari permessi ma a breve avremo novità importanti». E «il tennis arriva in tutta la città. Nel VI Municipio sarà costruito un campo stabile su cui magari nasceranno i campioni di domani».
OCCHIO A MADRID
Quest’anno, intanto, al Foro Italico giocheranno i top player di oggi, compresa Serena Williams che ritorna dopo 3 anni. Ci sarebbe anche Roger Federer ma la sua iscrizione è “sospesa”. Re Roger, dopo due anni, rigiocherà sulla terra rossa e ha inserito Madrid (subito prima di Roma) come prima tappa del suo avvicinamento al Roland Garros. Insomma, la presenza al Foro Italico è legata alla lunghezza del suo cammino nel torneo spagnolo. Binaghi, in ogni caso, taglia corto: «Nel 2017 abbiamo fatto il record e lui non c’era. Certo, speriamo di averlo ancora a Roma, magari per sfatare il tabù dell’unico grande torneo che non è mai riuscito a vincere». Non come le Atp Finals, altro tema caldo al centro della conferenza. Binaghi si è detto ottimista, Giorgetti ancora di più. «Il mio livello di ottimismo sull’assegnazione delle Finals a Torino? Direi dieci», ha detto il sottosegretario parlando a Supertennis.
PRESIDENTI CONTRO
Scintille in 3 set per un’affermazione di Binaghi - questa: «Con Sport e Salute finalmente i criteri dei finanziamenti alle federazioni saranno oggettivi, meritocratici e definiti» - non andata giù al presidente del Coni Giovanni Malagò. «Parole fuori luogo: i parametri del Coni sono stati sempre voluti sia dalla commissione della quale lui ha sempre fatto parte sia dal consiglio nazionale che le ha sempre sostenute e votate», ha sottolineato. Ma il rilancio di Binaghi non si è fatto attendere. «Sono contento che abbia sollevato il tema: forse sarà la volta buona per tirare le carte fuori dal cassetto. Gli esiti del lavoro della commissione alla quale il presidente si riferisce non sono mai stati comunicati». Attesa per il prossimo set.
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