Roberto Mancini ricorda l'amico scomparso. Il fratellino Luca. Dopo Sinisa, il ct perde un altro pezzo di se, della sua vita nel calcio. Il tecnico ricorda la vita vissuta insieme, i momenti che hanno fatto la differenza durante l'ultimo europeo vinto. "È una grande perdita per la sua famiglia, per me, per il calcio italiano. È un momento difficile ma bisogna andare avanti”. Mancio lo ha visto a Londra per l'ultima volta, una decina di giorni fa. "Sapevo fosse l'ultima? Speravo in un miracolo. Ci siamo visti, abbiamo parlato e scherzato. Era di buon umore, come sempre, e questo un po’ ti risolleva. Mi ha fatto piacere vederlo sereno". L'amicizia c'è sempre stata e non muore nemmeno ora. "Abbiamo vissuto quasi tutta la nostra vita insieme, abbiamo avuto da sempre un legame fraterno, anche se calcisticamente ci siamo divisi. Ma la nostra amicizia è rimasta salda, basata su un grande rispetto e un enorme affetto". L'Italia, come detto, deve andare avanti, nel ricordo di Vialli e di quello che ha sempre dato alla Nazionale, da calciatore e da dirigente. "Sì, e noi dobbiamo continuare su questa strada. È stato molto bravo nel far capire ai giovani il valore della maglia, come comportarsi: lui parlava volentieri con loro e loro lo ascoltavano con grande attenzione e ammirazione.
Mancini ricorda Vialli: «L'Italia deve andare avanti nel suo nome, ho sperato nel miracolo»

di Alessandro Angeloni
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Sabato 7 Gennaio 2023, 17:08
- Ultimo aggiornamento: 17:18
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