Serie A, sta andando tutto bene, meno per Lazio e Roma

Lunedì 6 Luglio 2020 di Massimo Caputi
Qualcosa è cambiato. Come previsto e anticipato prima della ripartenza, quello che si sta giocando non è la semplice continuazione del campionato, ma un nuovo torneo. La classifica rivela solo una parte di verità, si sono rotti equilibri e spezzate alchimie, la sosta ha rimescolato alcune carte, così come il susseguirsi delle partite ogni tre giorni rende tutto alquanto imprevedibile. L’unica squadra che dalla ripresa ad oggi non ha spostato di un centimetro il proprio rendimento è l’Atalanta. La stessa Juventus è cambiata, dopo l’avvio incolore in Coppa Italia, ha avuto una crescita tecnico-tattica, mai avuta nella prima parte della stagione. Soprattutto, nel gioco di Sarri ha trovato finalmente centralità la coppia Dybala-CR7. Il Napoli, con la vittoria della Coppa Italia, ha tramutato la stagione da fallimentare a positiva, il Milan si è ritrovato più coeso e motivato, al punto da mirare con forza il quinto posto. La sosta non ha fino ad ora avuto effetti positivi per le squadre romane. Se si pensa ai tanti infortunati, per la Lazio sa quasi di maledizione. I 7 punti di distacco da una squadra come la Juventus sono tanti e scoraggianti, ma a otto giornate dal termine sarebbe delittuoso arrendersi. Calendario alla mano, la squadra di Inzaghi ha ancora il diritto/dovere di crederci, se sarà poi la Juve a vincere lo scudetto, la Lazio sarà comunque stata protagonista di una stagione eccezionale. Semmai, l’evidenza di una rosa troppo corta, potrà servire come insegnamento per la prossima stagione visto l’impegno in Champions League. Per la Roma i problemi derivati dal lockdown sono più di natura economica che tecnica. La squadra potrebbe fare meglio, ma il suo valore non va oltre il quinto posto, è la difficoltà alla vendita del club a incidere sul presente e soprattutto sul futuro.
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