ROMA

Da Zaniolo a El Shaarawy, bene la Roma in azzurro. Nuovi e vecchi

Martedì 15 Ottobre 2019 di Alessandro Angeloni
Come la giri la giri, l’Italia funziona. Anche dopo dici cambi. Dieci, rispetto alla Grecia. Non uno, dieci. Funzionano gli esperimenti, funzionano le alternative. Funzionano i romanisti, nuovi (Cristante, Zaniolo e Mancini) e vecchi (El Shaarawy). Il Mancio è soddisfatto, sa che può contare su tutti, anche su chi non c’è, vedi Florenzi, ben sostituito da Di Lorenzo. Su quella fascia, la concorrenza è aperta. Cristante ha fatto il regista e la mezz’ala, può sostituire Jorginho e Verratti, ma pure Barella, per la corsa che ha e per la dedizione al sacrificio. Zaniolo gioca da mezz’ala, cosa che non fa mai. E fin troppo bene è andato. Come Mancini, Gianluca non Roberto, che è tornato a giocare in azzurro come centrale di difesa. Il suo ruolo. In passato ha giocato da terzino, bene ma non benissimo. Stavolta è andata. Ovvio, al netto della forza degli avversari. Ma questo vale sempre, e per tutti.


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