Roma, Perotti: «Voglio aiutare la squadra e cancellare il derby»

Roma, Perotti:
di Gianluca Lengua
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Martedì 5 Marzo 2019, 20:06 - Ultimo aggiornamento: 20:22

Diego Perotti sprigiona tutta la carica alla viglia della gara di Champions contro il Porto. L'argentino potrebbe partire titolare e per lui sarebbe un'occasione di riscatto dopo una stagione passata in infermeria: «Magari potessi aiutare la squadra per quello che non sono riuscito a fare in questo periodo. Se giocherò darò tutto per aiutarli e per arrivare ai quarti di finale».

Gol pesanti in Champions. «Tutto quello che è successo l’anno scorso e due anni fa sono cose positive. Domani è un’altra partita, una nuova partita. Magari potessi ancora continuare con quello che è successo in passato. Abbiamo voglia di migliorare l’immagine che è stata data sabato e domani è una bellissima prova per dimostrare che vogliamo arrivare ai quarti di finale.

La preparazione della partita. «Abbiamo questo vantaggio che è piccolo ma dobbiamo approfittarne, sapendo che se segniamo per loro diventa più complicato. Non possiamo pensare al risultato dell’andata, dobbiamo fare la nostra partita a tutti i livelli e in tutti gli aspetti, sia difensivo che offensivo: se riusciamo a segnare un gol o due per loro diventa complicato».

Il Porto. «Non ricordo tante similitudini. Ricordo col Siviglia nel 2011 e avevano Hulk, Falcao, una squadra forte. Abbiamo vinto 1-0 ma abbiamo perso a Siviglia 2-1 e non abbiamo passato il turno. Qui in casa diventano molto forti con i loro tifosi, domani non sarà facile per noi, però, abbiamo un piccolo vantaggio e dobbiamo approfittarne con la consapevolezza che raggiungere i quarti sarebbe incredibile. È successo l’anno scorso e vogliamo farlo ancora».

L’acuto. «Magari potessi aiutare la squadra per quello che non sono riuscito a fare in questo periodo. Non sono stato fortunato, ho avuto infortuni che mi hanno costretto a rimanere fuori, senza poter stare dentro la squadra. È stata dura, spero di essere d’aiuto e se giocherò darò tutto per aiutarli e per arrivare ai quarti di finale».

Continuità della Roma. «Succede da quando sono arrivato, magari a volte abbiamo perso partite più semplici. Dobbiamo migliorare su questo aspetto ed essere più concreti in questi momenti. La cosa più brutta di stare fuori è non aiutare e non stare con loro. A questo livello ritrovare la condizione non è semplice, non ho 20 anni ma ne ho 30 ed è più dura. Abbiamo la possibilità di raggiungere un obiettivo importante e in campionato siamo a tre punti dall’inter ed è possibile ancora fare una grande stagione».

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