Marsiglia-Lazio, trasferta vietata ai tifosi laziali: esplode un caso diplomatico

Marsiglia-Lazio, trasferta vietata ai tifosi laziali: esplode un caso diplomatico
di Daniele Magliocchetti
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Lunedì 1 Novembre 2021, 19:22

Marsiglia-Lazio diventa un caso diplomatico a livello internazionale. Che la trasferta del 4 novembre dei tifosi biancocelesti nella città francese in occasione di Marsiglia-Lazio, partita di Europa League, fosse chiusa e vietata, si sapeva da settimane, ma a far discutere e a sollevare un polverone è la nota del ministero degli Interni transalpino. «Viaggi individuali o di gruppo, con qualsiasi mezzo, per valichi autostradali, porti e aeroporti francesi, sono vietati ai tifosi della Lazio o chi si comporta come tale. Il comportamento violento di alcuni tifosi della Lazio in modo ricorrente intorno agli stadi e nei centri cittadini dei luoghi di ritrovo nonché la ripetuta interpretazione di canti e saluti fascisti», scrive il ministro degli Interni Gerald Darmanin in prima persona. Messo nero su bianco nell'ordinanza fa un certo effetto ed è un boomerang clamoroso.

Mai un governo si era sbilanciato in questo modo e con questi toni prima di una manifestazione sportiva. In Francia sta facendo parecchio rumore, ma anche l'Uefa non ha gradito molto i termini e i modi con cui si è espresso nel comunicato il governo francese. Indignati tutti i tifosi della Lazio davanti a una nota così discrminatoria, anche perché, in realtà, a non comportarsi bene nell'ultima trasferta a Marsiglia, il 25 ottobre del 2018, furono proprio i tifosi del Marsiglia che sia il giorno prima che quella della gara, stamparono vergognosi volantini che istigavano la tifoseria marsigliese contro i tifosi della Lazio. La sera prima dell'incontro ci fu una vera e propria caccia al laziale, con scontri e parecchi sostenitori di fede biancoceleste che vennero aggrediti.

 

LA REAZIONE DELLA LAZIO

La risposta della società biancoceleste non si è fatta attendere. Il presidente Lotito ha voluto reagire tramite un comunicato durissimo: «La decisione del Ministero dell’Interno francese di vietare in via precauzionale la trasferta nella città di Marsiglia ai tifosi della Lazio non sorprende ed è in linea con quanto già deciso dalle Autorità italiane nella partita d’andata.

A stupire sono piuttosto le modalità di applicazione dell’ordinanza su scala nazionale e le sue ingiustificabili motivazioni (di cui è stata data notizia anche sui tg nazionali): la Lazio non può accettare un’offesa gratuita a tutta la tifoseria biancoceleste ed alla Società stessa, che ha sempre combattuto con azioni concrete i comportamenti violenti ed ogni tipo di discriminazione, dentro e fuori gli stadi. La Società Sportiva Lazio ha sempre posto in essere iniziative tese a promuovere i principi valoriali dello sport ed il superamento di tutti gli steccati di carattere sociale, culturale, economico, etnico e religioso come è stato ampiamente riconosciuto anche ai massimi livelli istituzionali.

 

Abbiamo visto peraltro che la violenza negli stadi è un fenomeno purtroppo ancora diffuso e preoccupante, a partire da quanto è accaduto recentemente proprio al Velodrome di Marsiglia.
Ci attendiamo quindi un chiarimento da parte delle istituzioni francesi ed una presa di posizione netta della nostra diplomazia verso espressioni di qualunquismo che dovrebbero indignare tutti gli italiani, a prescindere dall’essere tifosi o meno e dai colori delle proprie bandiere.

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