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Lazio, Zaccagni: «Punto alla doppia cifra. Siamo più forti della passata stagione»

Lazio, Zaccagni: «Punto alla doppia cifra. Siamo più forti della passata stagione»
di Valerio Marcangeli
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 20 Luglio 2022, 17:59

Alla vigilia dell’ultima amichevole del ritiro ad Auronzo di Cadore arriva la quarta e definitiva conferenza. Stavolta è toccato a Mattia Zaccagni rispondere alle domande dei giornalisti presenti. L’esterno della Lazio non si è nascosto: «Mi piacerebbe arrivare in doppia cifra». Se lo augura anche Sarri che dall’ex Hellas si attende il definitivo salto di qualità. Nel frattempo ecco le sue dichiarazioni.

Ti aspettavi questo impatto con la Lazio?

«Fare uno step del genere non è mai facile. Sono arrivato con la testa giusta, sapevo più o meno cosa mi sarei trovato davanti. Dovevo stare sul pezzo in allenamento e in partita, è stato un anno molto positivo per me, ma sono consapevole però di poter dare molto di più».

Che vantaggio è lavorare per il secondo anno con Sarri?

«Per raggiungere grandi obiettivi bisogna guardare i piccoli dettagli. Il mister in questo è molto bravo, è passato un anno, siamo consapevoli che possiamo dare di più dell'anno scorso».

Quali sono i tuoi obbiettivi per la prossima stagione?

«Mi stai chiedendo se vado in doppia cifra? (ride, ndr). Certo che vorrei raggiungerla. Ovviamente bisogna lavorare tanto per riuscirci, prima di guardare i miei gol però dobbiamo fare prima i punti».

Questa Lazio è più forte della passata stagione? E poi un commento su Casale e Cancellieri…

«Sicuramente ci siamo rinforzati, sono arrivati ottimi giocatori. Loro due li conoscevo già, eravamo insieme al Verona, sono dei bravi ragazzi e hanno tanta voglia di lavorare. Hanno talento, secondo me sono stati degli ottimi innesti».

Cosa ti chiede Sarri a livello tattico?

«Il mister mi chiede di attaccare di più la porta quando la palla arriva dalla parte opposta. L'anno scorso l'ho fatto di più rispetto al passato, ora cercherò di farlo ancora meglio».

Il calendario sarà condizionato dal Mondiale, cosa ne pensi?

«Sicuramente sarà un campionato atipico, lo sarà per tutte le squadre, non solo per noi. Abbiamo ampliato la rosa, problemi quindi non li vedo da questo punto di vista. Faremo bene».

Sei soddisfatto della tua scorsa stagione? Quanto cambia lavorare qui fin dal ritiro?

«È molto importante fare il ritiro con il mister e la squadra che avrai durante la stagione. L'estate scorsa sono arrivato l'ultimo giorno di mercato, avevo un allenatore che giocava un calcio completamente diverso. Con il lavoro e la testa giusta però riesci a inserirti subito nel gruppo».

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