Lazio, Lotito valuta l'intervento per sbloccare il mercato. L'Inter apre per Vecino, per la porta è casting

Lazio, Lotito valuta l'intervento per sbloccare il mercato. L'Inter apre per Vecino, per la porta è casting
di Valerio Marcangeli
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Mercoledì 19 Gennaio 2022, 12:06 - Ultimo aggiornamento: 20:10

«Questa società ha una gestione oculata perciò si dovrà agire in due o tre sessioni», così Sarri ha spiegato la situazione della Lazio sul mercato nel post partita di Coppa Italia non nascondendo però che se fosse per lui: «Al club gli farei spendere un miliardo e mezzo». Il Comandante sembra aver capito che non può premere sull’acceleratore, ma anche l’ultima battuta lascia intendere che le sue richieste alla società le abbia fatte eccome. Richieste che nell’immediato corrispondono a un difensore, un vice Immobile e possibili soprese a centrocampo. A lungo raggio invece si ragiona per la porta.

L’Inter apre alla cessione di Vecino. Lotito pensa all’iniezione di liquidità come in estate

Se per la difesa il nome preferito resta quello di Nicolò Casale dell’Hellas Verona e per l’attacco si valutano i profili di Jonathan Burkardt del Mainz e Benjamin Sesko del Salisburgo, potrebbero esserci sorprese a centrocampo. Sarri non ha nascosto l’intenzione di riportare con sé Matias Vecino. L’uruguaiano in questa stagione ha disputato 15 gare totali segnando 1 gol. A fine giugno si libererà a zero dall’Inter, ma il Comandante ha chiesto alla società di poter agire subito per battere la concorrenza. I nerazzurri avrebbero aperto alla cessione istantanea accettando un indennizzo simbolico che dovrebbe aggirarsi attorno ai 2 milioni di euro. L’occasione è ghiotta e sta facendo anche ragionare Lotito. Il patron, inizialmente restio a iniettare liquidità di tasca propria come fatto in estate, sta valutando se agire sbloccando una volta per tutte il mercato, visto che al momento tutte le trattative in uscita sono arenate.

Da Kepa a Sommer, passando per Carnesecchi: tutti i profili per la porta

Tra le idee a lungo raggio (ma neanche troppo) c’è ovviamente la porta. Tra sei mesi con ogni probabilità la Lazio saluterà Strakosha. Il portiere albanese è in scadenza e al momento non ha la minima intenzione di rinnovare. Senza la qualificazione almeno in Europa League i biancocelesti si ritroverebbero anche senza il vice, Pepe Reina. Lo spagnolo ha un’opzione per un ulteriore anno che scatterebbe con l’ingresso almeno nella seconda competizione europea. Una situazione decisamente in bilico che genera un’aria di rivoluzione. Il desiderio di Sarri è sempre Kepa del Chelsea. Il portiere spagnolo sta ritrovando il campo nell’ultimo periodo grazie alla convocazione di Edouard Mendy in Coppa d’Africa col Senegal, ma resta il secondo per Tuchel.

Dopo Sarri l’ex Bilbao non si è più ripreso il posto. Il Comandante saprebbe le corde da toccare con lui, ma senza l’aiuto del Chelsea per il pagamento dell’ingaggio (9 milioni di euro) per la Lazio diventerebbe dura anche solo pensarci a Kepa. Per questo si valutano anche altri profili.

Piace molto Guglielmo Vicario, classe ‘96 di proprietà del Cagliari e in prestito all’Empoli, protagonista all’Olimpico a inizio 2022 con un rigore parato a Immobile. C’è poi l’esperto Andrea Consigli del Sassuolo (quasi 35enne), fresco di 424 presenze in Serie A e soprattutto di rinnovo con i neroverdi fino al 2024. Dall’esperienza di Consigli si passa al talento del classe 2000 Marco Carnesecchi, portiere titolare in Serie B con la Cremonese, ma di proprietà dell’Atalanta. Tornando infine all’estero resta viva anche la pista Yann Sommer del Borussia Mönchengladbach e nazionale svizzero, classe ’88. Altro giro, altro casting.

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