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Inter, Skriniar agita Inzaghi. E Digitalbits continua a non pagare

Inter, Skriniar agita Inzaghi. E Digitalbits continua a non pagare
di Salvatore Riggio
3 Minuti di Lettura
Martedì 9 Agosto 2022, 13:18 - Ultimo aggiornamento: 19:46

La fine del mercato, 1° settembre, è ancora lunga. E Simone Inzaghi in queste tre settimane non dormirà sicuramente sonni tranquilli. L’Inter è partita bene a giugno, ma ora sta attraversando una preoccupante fase di stallo. Tifosi in delirio per Onana, Bellanova, Mkhitaryan, Asllani e il ritorno di Lukaku. Quest’ultimo è stato un gran lavoro di diplomazia con il Chelsea. Poi, però, sono sfumati Bremer (Juventus) e Dybala (Roma) e qualcosa è cambiato. Resta la paura per una possibile offerta, irrinunciabile da 70 milioni di euro, del Psg per Skriniar. Senza lo slovacco, le ambizioni nerazzurre sarebbero ridimensionate. Beppe Marotta, Piero Ausilio e Inzaghi lo hanno spiegato anche Steven Zhang, rientrato a Milano. Ma è quasi impossibile dire di no a tutti quei soldi. Le alternative in giro, ora, sono poche. In pole c’è Akanji del Borussia Dortmund. Certo, esiste comunque la possibilità di posticipare la cessione di un big alla fine della stagione e potrebbe arrivare un bel gruzzoletto da Casadei (per lui i nerazzurri vogliono dal Chelsea 15 milioni di euro) e da Pinamonti (il Sassuolo vedrà l’agente per chiudere a 20), ma resta comunque assai forte la volontà presidenziale di far cassa prima possibile. Anche perché sono ormai noti i problemi con Digitalbits. L’11 agosto sarà presentata la seconda maglia: ci sarà lo sponsor sulla casacca della prima squadra maschile, ma non su quella femminile. Proprio perché tutto è convogliato verso il rapporto più appariscente anche per non far perdere valore alle maglie già stampate dalla Nike. Ma per proseguire così è necessario che Digitalbits faccia pervenire presto un nuovo pagamento. Altrimenti, e sarebbe clamoroso, il main sponsor potrebbe sparire dalle divise della squadra di Inzaghi già al debutto in campionato contro il Lecce di sabato 13 agosto. Il club di viale Liberazione è al lavoro per tentare una non facile soluzione con Zytara, la società madre che gestisce una criptovaluta in caduta libera. Ieri ha perso un altro 35%, il 98% del proprio valore in meno di un anno. Insomma, non è un periodo facile per l’Inter. E Inzaghi sta cercando di isolare la squadra dalle voci di mercato, che coinvolgono anche Dumfries. L’olandese piace a Chelsea e Manchester United. Con un’offerta di 45 milioni di euro anche lui può dire addio.

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