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Inter, l'arte di correggere i propri errori: de Vrij e Lukaku i simboli della «folle» rimonta

Lunedì 10 Febbraio 2020 di Salvatore Riggio
Nella storia del calcio c’è sempre tempo per redimersi e correggere gli errori fatti. Antonio Conte siede sulla panchina nerazzurra anche per questo. Perché quando sbaglia o interpreta male una partita, è veloce nel trovare rimedi e ridare smalto, vitalità ed entusiasmo alla sua Inter. L’occasione di agganciare la Juventus, ora in notevole difficoltà, era troppo ghiotta per mandare all’aria un derby che avrebbe dato - vista l’importanza del match - un contraccolpo così negativo, che avrebbe fatto smarrire i nerazzurri nella corsa scudetto. Invece, il passo dall’incubo all’apoteosi è stato breve. In primis, avanzando di qualche metro Brozovic, colui che ha dato inizio alla rimonta, poi ha dato una strigliata ai due esterni, imbrigliati nelle marcature a uomo dei rossoneri. Ed è proprio da un cross di Candreva che è nato il gol del centrocampista croato. Il resto l’ha fatta la differenza tecnica e mentale tra i nerazzurri e i rossoneri, un divario incolmabile con la politica basata sui giovani del fondo Elliott. Ed ecco che ora il tavolo scudetto si è ribaltato completamente. Da una parte c’è una Juventus nervosa e a tratti impacciata, dall’altra i nerazzurri, capaci di imprese del genere. E attenzione alla Lazio, a un punto di distanza dalle capolista, prossima avversaria di Antonio Conte. Con un der Vrij, l’ex della gara, in più. È sempre una certezza: insieme a Lukaku, è il simbolo di questa «Inter».
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