Fifa, rieletto Infantino. «Siamo simbolo di onestà. La Superchampions? Il calcio deve essere di tutti»

Fifa, rieletto Infantino. «Siamo simbolo di onestà. La Superchampions? Il calcio deve essere di tutti»
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 5 Giugno 2019, 12:38 - Ultimo aggiornamento: 16:13

La Fifa, per acclamazione dai 211 membri del Congresso della Federcalcio Mondiale in corso a Parigi, ha rielletto come suo presidente Gianni Infantino. Il 49enne svizzero resterà in carica per i prossimi 4 anni, fino al 2023. Infantino è stato eletto presidente per la prima volta nel febbraio 2016 per completare il mandato del suo predecessore, Joseph Blatter, squalificato per 6 anni.

«Questi 3 anni e 4 mesi non sono stati perfetti, ho senz'altro fatto degli errori ma oggi nessuno parla più di crisi, di ricostruzione, di scandali, oggi si parla solo di calcio». Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, rivendica i risultati ottenuti nella sua presidenza, nel corso del suo discorso di apertura del Congresso Fifa a Parigi che oggi lo rieleggerà alla guida della Federcalcio mondiale. «Abbiamo recuperato da quella difficile situazion. Da istituzione con infiltrazioni criminali a organizzazione che sviluppa il calcio. Oggi la Fifa è simbolo di onestà, qualità, professionalità. Certo, lo dico io che non sono per niente oggettivo, sono totalmente soggettivo. Ma se andiamo a vedere cosa abbiamo fatto…«.

«Superchampions? Il calcio deve essere di tutti, non solo di tutti in Europa, ma di tutti nel mondo, questa è la nostra filosofia, crediamo nella 'mondializzazionè del calcio, se si può usare questo termine». Lo ha detto il presidente della Fifa, Gianni Infantino, dopo la sua rielezione a numero uno del calcio mondiale, parlando dell'ipotesi di una Superchampions in Europa. «Comunque finché ci sarò io a presidente della Fifa, cercherò di sviluppare sempre più il calcio a livello mondiale, aprendo e creando competizioni e possibilità di sviluppo di tutto il mondo», ha aggiunto Infantino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA