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Il film e i concerti di Tommaso Paradiso, i giornali e i peccati di certi uffici stampa

Il regista e attore Tommaso Paradiso durante il photocall del film ''Sulle Nuvole'', Roma, 20 aprile 2022 ANSA/ETTORE FERRARI
di R. S.
4 Minuti di Lettura
Venerdì 22 Aprile 2022, 18:17

Tommaso Paradiso, l’ex leader della band romana dei Thegiornalisti, mercoledì scorso, 20 aprile, ha presentato al The Space Cinema Moderno di Roma il film che segna il suo debutto alla regia. Si intitola “Sulle nuvole”, come una canzone del suo album solista “Space Cowboy” (uscito il 4 marzo), e arriverà al cinema solo per tre giorni il 26, 27 e 28 aprile. Racconta la storia di un cantante, Nic Vega (interpretato da Marco Cocci), che dopo un grande exploit non riesce a sostenere il peso del successo e a tirare fuori nuove idee, passando dalle stelle alle stalle (nel vero senso dell’espressione: dopo il boom torna in provincia e si reinventa contadino). Ritrova l’ispirazione solo quando incontra dopo anni la sua musa Francesca, interpretata dall'attrice Barbara Ronchi, alla quale dedica il brano che lo riporterà a sorpresa in vetta alle classifiche: “Sulle nuvole”, appunto. Quanto ci sia di autobiografico nella trama non è dato saperlo. Assistendo alla proiezione in anteprima del film, però, alcune affinità tra la storia di Nic Vega e quella di Paradiso stesso non sono passate inosservate.

Il film e i concerti di Tommaso Paradiso

Il film è girato quasi tutto a Roma, la città in cui l’ex leader dei Thegiornalisti è nato e cresciuto. Non solo: alcune scene sono ambientate nei locali in cui il 38enne cantautore romano era solito esibirsi prima del grande successo con hit come “Completamente”, “Riccione”, “Questa nostra stupida canzone d’amore”, “Felicità puttana”, a partire da Marmo in zona San Lorenzo. In una scena c’è una citazione di “Acqua e sapone” di Carlo Verdone, da sempre fonte di ispirazione per Paradiso (che citò nel 2018 anche nel testo di “Dr. House”, una delle canzoni dell’album “Love” dei Thegiornalisti). E nel film, storia di un sentimentalismo quasi adolescenziale (alla sceneggiatura hanno contribuito Chiara Barzini e Luca Infascelli, già collaboratori di Federico Moccia), ci sono le comparsate di molti amici e colleghi dello stesso Paradiso, da Max Pezzali a Gianni Morandi, passando per il conduttore Federico Russo, Gazzelle, Fiorella Mannoia. Nic Vega dopo il boom iniziale sparisce nell’oblio. Paradiso, a differenza del protagonista del film, è ancora un protagonista della scena pop italiana, anche se è passato dal piazzare sistematicamente hit e album da Dischi di platino in cima alle classifiche (21 quelli vinti con i Thegiornalisti dal 2016 al 2019, 4 quelli vinti da solo fino ad oggi) a vendite un po' zoppicanti (l’album solista “Space Cowboy” a poco più di un mese dall’uscita è sceso sotto le prime trenta posizioni della classifica settimanale Fimi/Gfk dei più venduti in Italia). 

Tutto questo è stato pubblicato ieri, giovedì 21 aprile, sul Messaggero in un articolo (intitolato: “Cercasi Paradiso per l’ex leader di Thegiornalisti”, pag. 25) firmato dal giornalista Mattia Marzi, che ha riportato – oltre alle dichiarazioni dello stesso Paradiso e degli attori sul film – fatti e dati che chiunque può verificare. Nello specifico, quelli relativi alle classifiche di vendita e ai Dischi di platino vinti da Paradiso sia con i Thegiornalisti sia da solo, dati che sono consultabili liberamente sul sito ufficiale della FIMI, Federazione Industria Musicale Italiana. Fatti e numeri che, riportati nell’articolo, hanno scatenato la dura reazione dell’agenzia di comunicazione che cura l'ufficio stampa dell'artista, la milanese Words For You di Francesca Casarino (tra i suoi clienti anche star come Maneskin, Elodie, Mahmood, Ultimo). Ieri, dopo una telefonata in mattinata di insulti irriferibili, allo stesso Marzi in serata è stato negato l'accredito - già concesso il 20 aprile - per assistere alla prima delle quattro date dello “Space Cowboy tour” di Tommaso Paradiso all’Auditorium Conciliazione, tra gli eventi più attesi della stagione, anche in virtù del legame del cantautore con la città (il bis è in programma stasera, 22 aprile, poi Paradiso tornerà in concerto a Roma il 28 e 29 aprile). In pratica, in seguito alla pubblicazione dell’articolo sul film, al giornalista Marzi è stata negata la possibilità di fare il suo lavoro per Il Messaggero in quanto persona non gradita dall'ufficio stampa di Tommaso Paradiso. Ulteriori spiegazioni non sono state fornite. Così vanno le cose nel mondo dell’informazione e della comunicazione in Italia, oggi. Così lavora certa gente.

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