Sciopero del coro di Santa Cecilia, salta un concerto a Torino

Martedì 12 Febbraio 2019
Il direttore d'orchestra James Conlon
A causa dello sciopero interno indetto dalle rappresentanze sindacali dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il concerto dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma all'Auditorium Rai "Arturo Toscanini" di Torino giovedì 14 febbraio alle 20.30 (turno rosso) – che avrebbe visto il Coro dell'Accademia di Santa Cecilia protagonista dell'oratorio Die Schöpfung (La Creazione) di Haydn – non potrà aver luogo.

È invece confermato il concerto del giorno seguente, venerdì 15 febbraio alle ore 20 (turno blu), che mantiene integralmente il programma musicale previsto, con il capolavoro di Haydn diretto da James Conlon, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, il Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia istruito da Ciro Visco, il soprano Sydney Mancasola, il tenore Martin Mitterrutzner e il basso John Relyea.

Il concerto è registrato e sarà trasmesso successivamente da Radio3. Gli abbonati del turno rosso e i possessori di biglietti del concerto di giovedì 14 febbraio, potranno effettuare un cambio turno e assistere al concerto del giorno successivo, presentandosi con il loro titolo di ingresso alla biglietteria dell'Auditorium Rai di Torino fino a un'ora prima dell'inizio del concerto di venerdì 16 febbraio, e fino a esaurimento dei posti disponibili.

Chi volesse invece cambiare il concerto di giovedì 14 febbraio con un'altra serata della Stagione 2018/2019 dell'Orchestra Rai, potrà farlo presentandosi in biglietteria dal 19 febbraio al 14 marzo. È prevista anche la possibilità di un rimborso del costo del concerto che non avrà luogo, da richiedersi sempre in biglietteria dal 19 febbraio al 14 marzo.

È ispirato alla creazione del mondo descritta nel primo capitolo della Genesi l’oratorio per soli, coro e orchestra Die Schöpfung (La Creazione) Hob XXI:2 di Joseph Haydn che l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e il suo Direttore principale James Conlon propongono venerdì 15 febbraio alle 20 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino.

A interpretare questo capolavoro del classicismo di fine Settecento è chiamato un terzetto di voci di fama internazionale al loro debutto con l’Orchestra Rai: il soprano americano Sydney Mancasola, che si è recentemente distinta per le sue interpretazioni di Gilda nel Rigoletto verdiano all’Oper Frankfurt e Pamina nella Zauberflöte di Mozart al Metropolitan di New York; il tenore austriaco Martin Mitterrutzner, già protagonista dell’oratorio di Haydn realizzato in forma scenica dalla Fura dels Baus e con la direzione di Laurence Equilbey al Theater an der Wien nel 2017; il basso canadese John Relyea, reduce dal successo come Claggart in Billy Budd di Britten diretto da Conlon al Teatro dell’Opera di Roma.

Insieme a loro il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia istruito da Ciro Visco, che nel 2015 ha eseguito l’oratorio con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Andrés Orozco-Estrada in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia.

Seconda opera sinfonico-corale di Haydn composta fra il 1796 e il 1798 – preceduta alcuni anni prima da Il ritorno di Tobia e seguita a brevissima distanza da Die Jahreszeiten (Le Stagioni) – Die Schöpfung ricalca apertamente il modello di Händel, la cui grandezza nel genere dell’oratorio era ben viva a Londra quando Haydn vi si recò durante il suo duplice soggiorno (1791-92 e 1794-95).

Fu al rientro dal suo secondo viaggio londinese che l’autore ricevette dalle mani dall’impresario Salomon un libretto in lingua inglese, forse in origine destinato a Händel, ricavato dal libro della Genesi, da alcuni versetti dei Salmi e da stralci del Paradiso perduto (1667) di Milton.

Tornato a Vienna, Haydn fu convinto ad affrontare il lavoro dall’amico e protettore barone Gottfried van Swieten, che ne allestì la traduzione in tedesco, e lo portò a termine con entusiasmo guadagnandosi un autentico trionfo in occasione della prima esecuzione pubblica al Teatro di Corte nel 1799. Il genio di Haydn, che nell’oratorio erige un monumento di lodi all’opera divina, sta tutto nel sereno illuminismo religioso che sottende il racconto tripartito: dal celebre affresco del Caos primigenio al giubilo per le meraviglie del creato, fino all’esaltazione dell’umanità senza peccato di Adamo ed Eva.
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